sabato 6 marzo 2010

...oggi debbo albergare in casa tua. Luca 19:5


... oggi debbo albergare in casa tua. Luca 19:5

Gesù, Entrato a Gerico, rivolse queste parole a Zaccheo.
Luca descrive Zaccheo ricco Giudeo, residente in Gerico, capo degli esattori e pubblicani del luogo, e perciò, secondo i Giudei, "un peccatore". Tanto era il suo desiderio di vedere Gesù, che, essendo piccolo di statura, si arrampicò su di un sicomoro; e Gesù, ben conoscendo il suo carattere e le sue intenzioni decise di andare a casa sua. Della sua conversione fornì la prova convincente con il dare la metà dei suoi beni ai poveri, e con il restituire a quattro doppi le gabelle da lui ingiustamente esatte.
Gesù, vedendo Zaccheo pentito di ciò che era stata la sua vita, gli disse: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figliolo d'Abramo: poiché il Figliolo dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perito. " (Luca 19:10)
Zaccheo aveva sentito parlare di Gesù, dei suoi miracoli, dei suoi sermoni; spinto dalla curiosità andò in mezzo alla folla, non curandosi di ciò che potessero dire di Lui, sali sul sicomoro e … cosa avvenne? Gesù passando per quella strada alzò gli occhi e gli disse: " Zaccheo, scendi presto, perché oggi debbo albergare in casa tua. Ed egli s'affrettò a scendere e lo accolse con allegrezza. " (v.5 e 6)
Con amore Gesù gli rivolse la Sua Parola, Zaccheo l'accettò con allegrezza e la salvezza entrò nella Sua casa. Mentre tutti lo condannavano dicendo: "…è un peccatore" Gesù andò e albergò da Lui.
Gesù chiama anche te, caro lettore, il Suo desiderio è di far parte della tua vita, d'entrare nel tuo cuore, d'albergare a casa tua; Egli non riguarda ai tuoi peccati e pronto a perdonarti e fare di te una nuova creatura; Gesù ti ama! Affrettati e accogli con allegrezza il Suo invito, sentirai che la tua vita non sarà più la stessa, così come fu per Zaccheo, ti sentirai pronto a fare il bene ed a rimediare a tutti gli errori commessi perché la Salvezza (Gesù) sarà nel tuo cuore.
Non importa ciò che è stata la tua vita fino a questo momento. Accetta Gesù Cristo come tuo personale salvatore e vivrai!
Oggi, ti è offerta la possibilità d'ascoltare la Parola di Dio e di riconoscere Gesù Cristo il Signore l'unico Dio che può salvare. Non aspettare, ma mentre ti è offerta quest'opportunità vai a Gesù!
Egli vuol prendersi cura di te e darti Vita Eterna. Non curarti di ciò che può dire la gente di te: "…è un peccatore" come fu per Zaccheo; sappi che Gesù è pronto e stende verso di te le sue mani piene di compassione e misericordia, accettalo! Si, è pronto ad albergare a casa tua. Con allegrezza ricevilo e vivrai; credendo salverai la tua anima dall'inferno.
Dio ti benedica e faccia di te un suo figliolo, ripieno dello Spirito Santo, pronto a divulgare la Sua Parola con entusiasmo sapendo che Gesù vive e ancora oggi salva con potenza e Gloria.


Giuseppe Puccio

martedì 2 marzo 2010

Grano e Zizzanie

Grano e Zizzanie

Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. Quando l'erba germogliò ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie. E i servi del padrone di casa vennero a dirgli: "Signore, non avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania?" Egli disse loro: "Un nemico ha fatto questo". I servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a coglierla?" Ma egli rispose: "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano. Lasciate che tutti e due crescano insieme fino alla mietitura; e, al tempo della mèsse, dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio"». (Matteo 13:24;30)

Grano e zizzanie, bene e male, virtù e vizio, merito e demerito. L’Evangelo in ogni tempo ci avverte, ci consiglia per l’utile nostro affinché possiamo agire secondo la Volontà di Dio e non errare rischiando di rovinare il lavoro di Dio, il campo di Dio.
Spesso il malvagio cresce accanto al giusto, e non si può sradicare l’uno senza sradicare l’altro. A fianco dell’uomo di Dio prospera l’uomo del nemico e, colpire quest’ultimo, potrebbe significare colpire il primo.
Lo zelo spesso ci porta fuori strada, fuori la Volontà del nostro Signore, ci porta ad agire in maniera carnale agendo in modo non conforme alla Parola di Dio.
I servi del racconto Biblico erano pronti a sradicare le zizzanie, pensando di fare cosa gradita al loro Signore: “Vuoi che andiamo a coglierla?” dissero i servi rivolgendosi al loro Padrone "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano.”
Ecco il volere di Dio: Grano e Zizzanie insieme; ma alla fine ci sarà il raccolto e la zizzania legata in fasci verrà bruciata.
Fino al tempo della piena maturazione non è possibile distinguere chiaramente il grano dalla zizzania, perciò c'è il pericolo di distruggere anche il grano nel tentativo di sradicarla. La zizzania infatti ha lo stesso aspetto del grano, ma il grano è nutriente mentre la zizzania è nociva. Inoltre, quando il grano è maturo si piega mentre la zizzania rimane dritta, infatti con la maturità i veri doni di Dio rendono una persona umile, mentre quelli contraffatti la rendono orgogliosa.
Ascoltiamo la Parola di Dio, impariamo a dipendere da Essa perché il campo è del Signore e noi suoi figli e servi siamo stati chiamati a lavorarlo; impariamo a dipendere dalla Volontà di Dio, come i servi della parabola che chiesero al padrone del campo se voleva che andassero a cogliere le zizzanie.
Impariamo, cari lettori, a saper aspettare il tempo di Dio; La parabola sulla zizzania invita i discepoli ad avere pazienza, impariamo a dipendere unicamente da Lui perché il nostro Signore sta per ritornare e sarà Lui a fare giusto giudizio secondo la Sua Parola e non secondo i nostri pensieri che non sono i Suoi.
Sradicando la zizzania rischiamo di tirare via anche il grano e farlo morire, ecco perché devono stare insieme, crescere insieme; quando verrà il giorno del raccolto il grano soltanto sarà riposto nel granaio di Dio.

Giuseppe Puccio

mercoledì 30 dicembre 2009

... quale terra vuoi tu essere?


... quale terra vuoi tu essere? 

Sentiamo sempre più grande la necessità di accostarci a Dio per mezzo della Sua Parola; grande è dentro di noi il bisogno di udire una parola di aiuto, di conforto e di forza che ci risollevi l’anima tanta abbattuta dalle circostanze spiacevoli offerte da questo mondo ingannatore.
La Fonte inesauribile da dove possiamo attingere tali parole è in ogni tempo LA PAROLA Di DIO, cioè la Sacra Bibbia; Parola sicura, consigli infallibili, lampana al nostro piede e lume al nostro sentiero; (salmo 119) nessun’altra cosa può venirci in aiuto all’infuori d’Essa.

Leggiamo la parabola del seminatore (Matteo cap°13) : “Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. E un'altra cadde ne' luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo; ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò. E un'altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l'affogarono. E un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno. Chi ha orecchi da udire oda. . . Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore: Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch'è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada. E quegli che ha ricevuto la semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con allegrezza; però non ha radice in sé, ma è di corta durata; e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della parola, è subito scandalizzato. E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l'inganno delle ricchezze affogano la Parola, e così riesce infruttuosa. Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l'intende; che porta del frutto e rende l'uno il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta“.

Caro lettore, quale terra vuoi tu essere? Vuoi essere come quel terreno roccioso o pieno di spine e rendere infruttuoso il seme di Dio? Oppure il tuo desiderio è di essere buona terra, dove la Parola di Dio faccia radici e porti frutto per la Sua Gloria? In ogni tempo il Signore da all’uomo consigli utili per la salvezza e lo lascia libero di scegliere la via della vita (Gesù Cristo) o la via della perdizione (il mondo ingannatore); tramite la Sua Parola cerca di portarti a Lui per darti una vita piena di gioia e pace, facendoti la promessa finale che è Vita Eterna. Non lasciarti ancora sedurre dal mondo, dalle sue attrattive e dalle sue sollecitudini, ma oggi chiedi al Signore: “ Signore aiutami, fa che il mio cuore sia la buona terra descritta dalla Parabola, affinché il seme della tua Parola sia ben accetto nella mia vita e porti frutto, …

“ Se pregherai con tutto il tuo cuore, il Signore ti verrà in aiuto per darti una grande gioia e una profonda pace.

Dio ti benedica!
Giuseppe Puccio

lunedì 17 agosto 2009

L'Unica Via


L'Unica Via
Siamo grati a Dio perché col Suo aiuto possiamo continuare a diffondere l’Evangelo, unica fonte di verità e di salvezza; abbiamo sperimentato che questo Glorioso Evangelo è la nostra forza e la forza di quanti in Esso ripongono fiducia e confidano.
In ogni tempo Dio non lascia coloro che riguardano alla Sua Parola per metterla in pratica e confidano in Lui con tutto il cuore.
La Parola di Dio dice che: ” il mondo passa via con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno." (1° Giovanni 2:17)
L’Evangelo indica una sola Via, un solo Nome, una sola Salvezza: Gesù Cristo; “ … Gesù disse: Io son la via, la verità, e la vita; niuno viene al Padre se non per me. “ (Giovanni 14:6) e insegna a non guardare le cose materiale che durano solo per un tempo ... (2° Cor. 4:18), ma a guardare verso l’alto, VERSO GESU’; soltanto così riceviamo la forza e l’aiuto per restargli fedeli, e ancora: gioia, pace e la liberazione da tutto ciò che cerca di opprimerci e allontanarci dalla retta via.
Tutto dipende dove volgiamo lo sguardo! Caro lettore, dov’è rivolto il tuo sguardo? Stai guardando al mondo ed a ciò che può offrirti e confidi nelle tue capacità? Il tuo sguardo è rivolto agli uomini che spesso ti hanno deluso e lasciato proprio quando hai avuto bisogno di conforto e d’aiuto? Tutto ciò ti allontana dalla Viva Fonte che è Gesù Cristo il Signore!
Guarda verso l’alto, VERSO GESU’! Da lì viene la salvezza e tutto ciò che occorre per il tuo benessere spirituale; Gesù non delude mai, da Lui puoi ricevere vita e ancor più la Vita Eterna che Egli promette a tutti coloro che credono e riguardano a Lui con speranza e fiducia. (Atti 16:31)
Accogli con amore la Parola di Dio: non camminare col capo chino schiacciato dai pesi che il mondo ti mette addosso. Riguarda a Gesù, invocalo con fede e dai a Lui il tuo cuore, cercalo e sentirai nella tua vita le benedizioni che soltanto Lui può donarti, sarai libero da tutto ciò che ti rende schiavo e la tua esistenza sarà irradiata dalla luce che scaturisce dalla Sua presenza.
Guardiamo Verso L’alto, guardiamo al Signore che ci ha fatti, Egli dice nella Sua Parola: “ Riguardate a me, voi tutti i termini della terra, e siate salvati; perciocché Io sono Iddio, e non ve n'è alcun altro. ” (Isaia 45:22)
Dio ci benedica!

Giuseppe Puccio

giovedì 6 agosto 2009

Allo Specchio della Parola di Dio


Amici lettori, Dio vi benedica e vi abbondi della Sua grazia in Cristo Gesù.
Quello di specchiarci è un gesto che tutti, quotidianamente, facciamo per controllare se siamo in ordine.
Dobbiamo imparare ad usare lo stesso metodo anche per quanto riguarda la nostra vita spirituale; infatti l’unico modo sicuro ed infallibile per poter controllare se siamo in regola con Dio è proprio quello di specchiarci “Allo Specchio della Parola di Dio”.
Siamo esortati in Giacomo 1:22;24 “Ma siate facitori della Parola e non soltanto uditori, illudendo voi stessi. Perché, se uno è uditore della Parola e non facitore, è simile a un uomo che mira la sua natural faccia in uno specchio; e quando s'è mirato se ne va, e subito dimentica qual era.”
Allo Specchio della Parola di Dio possiamo vedere i nostri difetti e se siamo o no nella verità; facendo questo il Signore vuole che mettiamo in pratica la Sua Parola “facitori” e non solo “uditori dimentichevoli” ingannando noi stessi e camminando per le vie del nostro cuore.
Per sapere ed essere sicuri se siamo o no in regola con Dio non basta frequentare un gruppo religioso o una chiesa dove viene predicata la verità dell’Evangelo, dobbiamo confrontare , continuamente, la nostra vita con la Parola di Dio, specchiarci in Essa e così soltanto possiamo vedere se camminiamo come c’insegna.
Allo Specchio della Parola di Dio cadono le nostre vedute personali, i nostri credi, le religioni e i precetti umani; seguire il Signore tramite la Sua Parola vuol dire dare a Lui la nostra vita con amore e ubbidienza.
Si amici lettori! non trascuriamo la salvezza che ci viete offerta da Cristo Gesù, non restiamo nel dubbio o nella inconsapevolezza se siamo o no nella giusta via ma giornalmente specchiamo la nostra vita “Allo Specchio della Parola di Dio” e mettiamoci in regola affinché possiamo essere trovati pronti per il giorno del ritorno del nostro Salvatore.
Dio vi benedica!


Giuseppe Puccio

mercoledì 5 agosto 2009

Sii forte... Salmo 27:14


Sii forte... Salmo 27:14
Le avversità che si presentano durante il nostro cammino cercano di scoraggiarci e abbatterci. La vita presenta una serie di difficoltà che un po’ tutti siamo costretti ad affrontare per raggiungere degli obbiettivi e che durante il percorso della nostra esistenza si presentano inevitabilmente.
Oggi, cari lettori, siamo esortati dalla Parola di Dio ad essere forti, a non venir meno nell’ animo (II Cor. 4:16) a sperare nel Signore. “Spera nell'Eterno! Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi, sì, spera nell'Eterno! “ (Salmo 27:14)
L’Eterno è la nostra forza! Il salmista lo sperimentò nella sua vita e scrisse nel salmo 18:1 “Io t'amo, o Eterno, mia forza! “.
Difficoltà e prove; tutto questo spesso è da Dio provvedutoci affinché cresciamo e diventiamo forti per proseguire il cammino. In qualsiasi difficoltà tu venga a trovarti non ti scoraggiare, non dire: “Non ho forza..“ oppure “Non riesco…sono scoraggiato…” . Non lasciare che le difficoltà prendano il sopravvento e ti schiaccino; Resisti!
I figli di Dio sottoposti continuamente ad avversità sanno che l’aiuto viene dal Signore che ha fatto il cielo e la terra (Salmo 121) “Egli non permetterà che il tuo piede vacilli;…” (vers. 3) .
Caro fratello, Cara sorella, non permettere che il diavolo riduca la tua vita senza forza; dal Signore puoi ricevere non soltanto forza ma aiuto e tutto ciò che ti serve.
In ogni tempo la promessa di Dio per i suoi figli è: “…io non ti lascerò e non ti abbandonerò.” (Giosuè 1:5) “Sii forte e fatti animo…” (Giosuè 1:6).
Credi solamente e spera in Dio perché in ogni tempo il giusto non è mai stato abbandonato dal Signore. “Io sono stato giovane e son anche divenuto vecchio, ma non ho visto il giusto abbandonato, né la sua progenie accattare il pane.” (Salmo 37:25) .
Sii Forte!… sappi che: quando siamo deboli, allora siamo forti. (II Corinzi 12:10) perché Dio interviene in nostro aiuto.
Adesso volgi lo sguardo a Gesù, sentirai la Sua presenza e la Sua forza riempire la tua vita.



Giuseppe Puccio

sabato 18 luglio 2009

SE IO MOLLASI


Se io mollassi

Se io mollassi che cosa guadagnerei?
Finirebbe la battaglia? Sarei veramente felice?
No! La porta non si chiuderebbe né la battaglia cesserebbe
Perché Dio avrebbe un altro in piedi sulla Roccia.
Se io mollassi.
Se io mollassi che farei?
Cercherei rifugio dal calore? Dimenticherei il grido dei perduti?
Sarei felice per un po' e poi toccherei il fondo
E spenderei il mio tempo a pregare per qualcosa da fare
Dicendo: "Signore perché ho mollato".
Se io mollassi che direi al Signore che mi ha chiamato?
Che direi ai fratelli che mi hanno mandato?
Che direi ai pagani che hanno fiduciosamente aspettato
Che mostrassi loro la via?
Che direi alla spinta quotidiana dello Spirito Santo?
No Signore! Io non posso mollare.
Se dovessi uscire di scena fa che sia quando morirò
Non mentre vivo, non quando sarò perseguitato,
non quando sarò umiliato
ma ti prego o Signore, fa che il giorno che mollerò
sia per me quando morirò.
Da una poesia di Charles Greenway
(Missionario in Africa 1920-1993)



mercoledì 24 giugno 2009

Il Fuoco di Dio


Il Fuoco di Dio

Stiamo vivendo un periodo senza precedenti, La Parola di Dio è predicata in ogni modo e maniera, questo è buono che avvenga affinché le pecore del Signore ascoltando la Sua Voce escano dal mondo e la sposa di Dio sia preparata per il Suo ritorno.
Nel desiderio di attirare gente nelle chiese spesso si fa proselitismo religioso trascurando il bene spirituale di coloro che Dio mette dinanzi per aiutarli a nascere di nuovo e far crescere nelle vie della Parola di Dio.
Oggi più che mai, la chiesa ha bisogno di uomini unti e guidati dallo Spirito Santo che predichino la Parola di Dio in maniera semplice, decisa, che dichiari il peccato e parli di santificazione, com’è scritto nella Parola, che senza della quale nessuno vedrà il Signore (Ebrei 12:14).
Abbiamo bisogno del Fuoco di Dio affinché vengano bruciate le sterpaglie e allontanate dalla nostra vita tutto ciò che crea un muro tra noi e la Santità di Dio.
Il Fuoco di Dio! Giovanni Battista nel rispondere a delle domande dei sacerdoti e dei leviti disse: “Ben vi battezzo io con acqua, a ravvedimento; ma colui che viene dietro a me è più forte di me, le cui suole io non son degno di portare; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.”
Ecco la promessa della Parola di Dio: Fuoco per tutti quelli che credono in Gesù Cristo; Il Fuoco dello Spirito Santo (Atti 2:3), il Battesimo con Lo Spirito Santo e col Fuoco chiamato arra e caparra della vita eterna (2Cor.1:22). E se lo Spirito di Dio, se il Fuoco di Dio, abiterà in noi, non soltanto ci guiderà in ogni verità e saremo veri testimoni di Cristo (Giov.16:13) ma ci resusciterà, rapirà e ci porterà nell’aria a incontrare il nostro Salvatore e staremo sempre col Signore (1Tess.4:13;18).
Non accontentiamoci di ciò che abbiamo ricevuto ieri, ogni giorno cerchiamo il Fuoco di Dio. Molti predicano che basta credere per essere salvati, e i segni che testimoniano ciò dove sono? Il Fuoco di Dio è nella nostra vita? (Marco 16:14;19)
Cercalo, Cerchiamolo con tutto il cuore, abbandoniamo il peccato e tutto ciò che ostacola il completamento dell’opera di Dio nella nostra vita; preghiamo, umiliamoci sotto la Sua Potente Mano, mettiamo in pratica la Sua Parola, santifichiamoci noi che portiamo i vasi del Signore (Isaia 52:10) e il Fuoco di Dio ci prenderà, ci ristorerà, ci porterà avanti fino alla fine del cammino e se faremo quello che ci comanda la Parola di Dio, riceveremo ciò che ci è stato promesso: la Vita Eterna. (1Giov.2:25)
Dio ci benedica!


Giuseppe Puccio

domenica 31 maggio 2009

Il Mondo Aspetta


Il Mondo Aspetta

“Poiché la creazione con brama intensa aspetta la manifestazionedei figliuoli di Dio; …” (Romani 8:19)

Sono parole, anzi un verso della Parola di Dio che spesso dimentichiamo andando avanti nel nostro vivere quotidiano egoistico e abitudinario; mentre la Parola ci esorta ad amare il nostro prossimo, ad essere caritatevoli e portare la Parola di Dio a coloro che non la conoscono e soprattutto dimostrando con i fatti, a coloro che non conoscono Dio che siamo stati trasformati dallo Spirito Santo e che viviamo in modo irreprensibile avendo nel nostro cuore la carità così com’è descritta in I Cor. 13.
Il mondo aspetta con brama intensa… ma cosa aspetta? Penso sia giusto chiedersi a questo punto: cosa aspetta il mondo con tanta brama dai figli di Dio?Cerchiamo di rispondere, insieme, con l’aiuto della Parola di Dio a questo quesito.
La Parola di Dio ci afferma, come appena detto, che il mondo aspetta dei figli di Dio che manifestano il loro amore e si stimano reciprocamente, che sono pronti a sacrificare la vita per i fratelli e per il prossimo, figli pronti a dare conforto, aiuto, comprensione, e tante altre cose di cui parla la Parola di Dio a coloro che ne hanno bisogno; figli di Dio che somigliano al padre il cui scopo è il bene di tutti gli uomini.
Cari fratelli, ci manifestiamo al mondo com’esso si aspetta o siamo interessati alle nostre cose anziché a quelle che riguardano i veri figli di Dio?
Ognuno di noi, riscattati col sangue di Gesù, faccia un profondo esame di coscienza e come dice la Parola di Dio in Galati 6:4 “… ciascuno esamini se stesso..” e sottolineo se stesso e non gli altri; in modo da capire cosa dobbiamo fare per piacere innanzi tutto a Dio, così da non restare delusi nel giorno del Suo ritorno e al mondo che aspetta, attirando a Cristo per mezzo della nostra buona testimonianza coloro che non Lo conoscono.
Dio ci benedica e ci dia grazia di recuperare il tempo perduto ed essere accertati in cuor nostro che siamo figli Suoi che mettono in pratica e non soltanto ascoltano la Sua Parola. (Giac. 1:22)

Giuseppe Puccio

sabato 9 maggio 2009

L'Unione fa la Forza


In un certo luogo di montagna c'erano tre buoi che pascolavano erba tranquillamente, e a distanza v'era un lupo affamato. Il lupo non sapendo come attaccarli perché i buoi erano in tre chiamò in disparte due di loro e astutamente gli disse: " l'erba sta scarseggiando, isolate quel bue così io lo mangerò, così per voi rimarrà più erba da mangiare!” Stoltamente per ingordigia quei buoi isolarono quel bue così quel lupo affamato si avventò contro di lui e lo divorò. Dopo qualche giorno il solito lupo ebbe fame e non potendo attaccare i due buoi rimasti perché erano più forti di lui ne chiamò uno in disparte e gli disse: " l'erba da mangiare è sempre di meno, isolami quel bue così lo mangerò e tutta l'erba rimasta sarà solo per te! ” Stoltamente quel bue acconsentì di isolarlo così il lupo affamato si avventò contro di lui e lo divorò senza pietà. Dopo qualche giorno il solito lupo ebbe fame e senza fare preamboli si ritrovò da solo con l'unico bue rimasto e lo divorò in un sol boccone!
MORALE DELLA FAVOLA: L'UNIONE FA LA FORZA. Spiritualmente parlando possiamo paragonare il lupo al diavolo, i buoi ai cristiani che spesso per avarizia o convenienza accettano il compromesso del diavolo in fin dei conti per fare un dispetto a loro stessi.
Gesu' disse: “Io sono il buon pastore; il buon pastore depone la sua vita per le pecore. Ma il mercenario, che non è pastore e a cui non appartengono le pecore, vede arrivare il lupo, abbandona le pecore e fugge; e il lupo rapisce e disperde le pecore. Ora il mercenario fugge, perché è mercenario e non si cura delle pecore. Io sono il buon pastore, e conosco le mie pecore e le mie conoscono me.” (Giov.10:11;14).

sabato 2 maggio 2009

… vestitevi di carità, che è il legame della perfezione… Col. 3:14


... Vestitevi di carità, che è il legame della perfezione... Col. 3:14

“La carità è lenta all'ira, è benigna; la carità non invidia, non procede perversamente, non si gonfia. Non opera disonestamente, non cerca le cose sue proprie, non s'inasprisce, non divisa il male. Non si rallegra dell'ingiustizia, ma congioisce della verità. Scusa ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. La carità non scade “ .

L’Aposto S. Paolo scrive nella prima epistola ai Corinti al Cap°13, facendo uno specchio ben preciso della carità; per carità la Parola di Dio non intende l’offerta in denaro che possiamo dare ad un passante bisognoso per strada; ma la carità è l’amore vero; l’amore che non conosce alcun limite ma che va oltre a ciò che vediamo o immaginiamo.

Gesù stesso fu esempio di questo meraviglioso amore, avendoci amati di un amore eterno che lo portò a morire sulla croce per i nostri peccati e per quelli di tutta l’umanità; è proprio per il Suo amore, cari fratelli, che siamo salvati
(Giov. 3:16). Nell’epistola di S. Paolo agli Efesini cap°4 versi 31 e 32 leggiamo: “Sia tolta via da voi ogni amaritudine, ed ira, e cruccio, e grido, e maldicenza. Ma siate gli uni inverso gli altri benigni, misericordiosi, perdonandovi gli uni gli altri, siccome ancora Iddio vi ha perdonati in Cristo”. Ecco il vero AMORE; Ecco la CARITA!

La carità ci porta a dare la propria vita per i fratelli, a dare una mano d’aiuto ai bisognosi, una parola di conforto a coloro che sono nell’afflizione; un sorriso molte volte, se proveniente dal cuore, può dare la vita o la mancanza d’esso la morte al nostro prossimo.Amare il prossimo è il secondo dei comandamenti dai quali dipendono tutta la legge e i profeti. “E Gesù gli disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua, e con tutta la mente tua. Quest'è il primo, e il gran comandamento. E il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge, ed i profeti.” (Matteo 22:37;40)

LA CARITA’ E’ IL MAGGIORE FRUTTO DELL’ALBERO DI DIO.

La carità ci spinge a perdonare anche i nostri più grandi nemici, ad amarli come Gesù li ama e pregare per loro; un cuore dove abita la carità non è maldicente, non invidia e sopporta ogni cosa (cioè anche il male) e non ricambia male per male. Dobbiamo pregare che la carità possa invadere prima le nostre famiglie, le nostre chiese; affinché l’ipocrisia, la cattiveria e la maldicenza che purtroppo abbondano siano sradicate per dare spazio all’unione fraterno per insieme servire il nostro Signore Gesù di pari consentimento.

La mancanza di carità la possiamo paragonare ad un vaso, ad un bellissimo vaso, ma se gli diamo un colpetto sentiremo dal suono stonato che in quel vaso ci sono delle lesioni o crepe, non è unito e il suo suono testifica che la bellezza è soltanto apparente e che da un momento all’altro il vaso può andare in frantumi.

Le lesioni o crepe sono la mancanza di carità, quindi anche se apparentemente uniti si è estranei, lontani e incapaci d’amare e sopportare le debolezze gli uni degli altri. Senza la carità presentataci dalla Parola di Dio siamo imperfetti e nell’errore. Ricordiamoci sempre cari nella grazia, “La carità è il legame della perfezione” uniti in Cristo Gesù la carità di Dio perfeziona il nostro legame rendendolo santo e ponendo su di noi l’unzione Divina.

Caro lettore, l’invito è di lottare ai piedi del Signore per ricevere la carità e di mettere tutto il nostro sforzo personale per attuarla nella nostra vita pregando affinché Dio ci faccia comprendere cosa vuol dire amare nel senso evangelico. Da tutto questo, sono sicuro che riceveremo grandi benedizioni; non soltanto per noi, ma per quanti ancora gemono e travagliano aspettando la manifestazione dei figli di Dio. (Rom.8:22)

Gesù dice nella Sua Parola: “Da questo conosceranno tutti che voi siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.” (Giovanni 13:35)

Sarà questo amore che farà udire al primo colpo il suono melodioso di questo vaso che Dio ha creato per la Sua Gloria, un vaso ben composto e senza lesione alcuna, per la testimonianza dell’Evangelo di Cristo Gesù benedetto in eterno.

Quindi come dice l’apostolo S. Paolo nella lettera agli Ebrei al cap° 13 verso 1°: “L’AMORE FRATERNO dimori fra voi”.
Dio ci benedica!


Giuseppe Puccio

venerdì 1 maggio 2009

Torna a Me, Perchè Io ti ho Riscattato!

E' il Signore stesso, che tramite la Sua Parola, t’invita a tornare a Lui con tutto il tuo cuore.

E’ giusto tornare a colui che ha pagato col Suo proprio sangue l’alto prezzo di riscatto per l’anima tua, a colui che ti ama e vuole che tu non viva una vita sterile e arida, una vita infelice e piena di tanti inutili problemi.

Tornare alla Sua Parola, tornare a colui che fin dal principio ti ha amato, come dice la Sua Parola in Geremia 31:3 “ Io ti ho amato d’un amore eterno.”

Egli ci ha amati tanto, che ci ha creati a Sua immagine e somiglianza. (Genesi cap° 1 verso 26) Infatti l’uomo è il capolavoro della creazione di Dio, la maggiore delle Sue creazioni. Per creare l’uomo, Dio ha preso come campione Se stesso.

Nonostante l’amore che Dio ha donato e dimostrato all’uomo, questi ha indurito il suo cuore ed ha abbandonato Dio, credendo d’essere capace d’andare avanti da solo nella vita, e di poter fare a meno del suo creatore.

Ciò è tanto dispiaciuto al Signore, che ha largito alla Sua creatura libertà di scegliere la via della salvezza o la via della perdizione, la via del bene o la via del male. Ma il Signore non si stanca di sollecitarci a cercare il bene e non il male, acciocché viviamo. (Amos 5:14 )

E così l’uomo lontano da Dio è piombato in basso, nella più nera miseria spirituale. E’ stanco di vivere e non trova un nobile scopo in questa vita, prova molte delusioni e, a volte, è avvilito, solo, scontento, crede e sostiene che Dio l’ha abbandonato e non si prende cura di lui.

Ma quello che voglio farti comprendere, tramite questa breve meditazione, è che Dio non si è allontanato da te, Sua creatura, creata alla Sua Gloria, ma sei stato tu che, a causa della durezza di cuore e della tua indifferenza verso di Lui, hai tagliato i contatti con il tuo creatore, che ti ha dato la vita, una vita che non si ferma, ma che continua nell’eternità. Sarà una vita piena di gioia, se oggi tu l’accetti con tutto il tuo cuore decidendo di ritornare a Lui incondizionatamente per seguirlo e servirlo con tutto il tuo cuore tutti i giorni della tua vita. Al contrario avrai una vita di tormento.

Ti parlo di Dio, perché ti amo nel Signore e voglio aiutarti a trovare la salvezza divina. Essa non è molto lontana da te, anzi è vicinissima ed ha un nome ben preciso: Gesù Cristo.I n Lui è la salvezza e non ci è stato dato alcun altro Nome sotto al cielo per la salvezza delle nostre anime. (Fatti 4:12)

Leggiamo nel libro di Luca al cap° 15 dal verso 11 al 32: “ Un uomo aveva due figliuoli;E il più giovane di loro disse al padre: Padre, dammi la parte dei beni che mi tocca. Ed egli spartì fra loro i beni. E di li a poco, il figliuolo più giovane, messa insieme ogni cosa, se ne partì per un paese lontano, e quivi dissipò la sua sostanza, vivendo dissolutamente.E quand'ebbe speso ogni cosa, una gran carestia sopravvenne in quel paese, sicché egli cominciò ad esser nel bisogno.E andò, e si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi, a pasturare i porci. Ed egli avrebbe bramato empirsi il corpo dei baccelli che i porci mangiavano, ma nessuno gliene dava. Ma rientrato in sé, disse: Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza, ed io qui mi muoio di fame!Io mi leverò e me n'andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te: non son più degno d'esser chiamato tuo figliuolo; trattami come uno dei tuoi servi. Egli dunque si levò e venne a suo padre; ma mentr'egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione, e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò e ribaciò.E il figliuolo gli disse: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te; non son più degno d'esser chiamato tuo figliuolo.Ma il padre disse ai suoi servitori: Presto, portate qua la veste più bella e rivestitelo, e mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; e menate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, e mangiamo e rallegriamoci, perché questo mio figliuolo era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. E si misero a far gran festa. Or il figliuolo maggiore era ai campi; e come tornando fu vicino alla casa, udì la musica e le danze.E chiamato a sé uno dei servitori, gli domandò che cosa ciò volesse dire.Quello gli disse: E' giunto tuo fratello, e tuo padre ha ammazzato il vitello ingrassato, perché l'ha riavuto sano e salvo. Ma egli si adirò e non volle entrare; onde suo padre uscì fuori e lo pregava d'entrare. Ma egli, rispondendo, disse al padre: Ecco, da tanti anni ti servo, e non ho mai trasgredito un tuo comando; a me però non hai mai dato neppure un capretto da far festa con i miei amici; ma quando è venuto questo tuo figliuolo che ha divorato i tuoi beni con le meretrici, tu hai ammazzato per lui il vitello ingrassato.E il padre gli disse: Figliuolo, tu sei sempre meco, ed ogni cosa mia è tua; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. Subito si fece gran festa.

Questa storia è anche la tua storia. Forse anche tu ti sei allontanato dal vero Padre, Dio cercando nel mondo gioia, pace e felicità, ma alla fine sei rimasto deluso e abbandonato da tutto e da tutti.Può darsi che, mentre tu leggi, ti trovi nelle medesime condizioni di quel figliuolo, che dopo aver scialacquato tutto, si ridusse a pasturare i porci, in stato di cenciosa povertà.

Questa parabola è stata scritta, perché tu sappia che il cambiamento della tua vita dipende esclusivamente da una tua decisione. Gesù dice: “ Torna a me, perché Io ti ho riscattato “.

Vuoi tu prendere questa decisione? Vuoi tu tornare al Padre? So che il nemico di Dio tenta di scoraggiarti, facendoti pensare che tutto è finito, che sei perduto. Ma il Signore t’incoraggia ed è pronto a soccorrerti, “ Torna, Torna a me “ è l’amorevole invito di Dio.

Il Signore, come il Padre del racconto biblico, ti aspetta, ha le Sue braccia pronte ad aprirle rivolte a te, è disposto ad accettarti con tutto il Suo cuore, è pronto ad accoglierti insieme agli altri Suoi figliuoli.Lui vuole perdonare i tuoi peccati, rivestirti di abiti nuovi, far festa per te insieme con i Suoi angeli, come sta scritto nella Sua Parola. (Luca 15:10)

Decidi dunque, oggi, di ritornare pentito al Signore.Confessagli le tue miserie, confessagli che da solo non puoi andare avanti, che senza di Lui hai sperimentato la morte spirituale.Gesù non caccia coloro che vanno a Lui.

Caro amico, ancora oggi Gesù t’invita ad andare a Lui. Non restare sordo agli appelli di Dio, perché domani potrebbe essere troppo tardi. Rifletti, si tratta della tua stessa vita.


Dio ti benedica!

Giuseppe Puccio

Dio ti Chiama!



Caro Lettore, il nostro Dio è potente soltanto Lui fa meraviglie, per questo Lo lodiamo e ringraziamo con tutto il nostro cuore. Lo lodiamo perché ancora una volta ci da la possibilità di parlarti di Lui. Gesù è buono e ci dona, tramite la Sua Parola, l'opportunità di conoscerLo e ancora di conoscere la nostra posizione nei riguardi della Sua Volontà.

Dio vuole che tu non perisca con gli stolti e con quelli che rifiutano la Sua Parola; Dio ti chiama e t'invita alla salvezza accettandolo come unico personale salvatore per l'anima tua.

Il Signore Gesù t'invita ad accostarti a Lui per adorarlo, amarlo ed ubbidirLo. Egli promette nella Sua Parola la "pace", la vera pace che il mondo sconosce " Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti. " (Giovanni 14:27) ti da la possibilità, tramite l'accettazione della Sua Parola e della Sua Volontà, di diventare Figlio di Dio salvato per grazia e di ricevere lo Spirito Suo Santo.

Il desiderio del Signore è che tutti gli uomini siano salvati. " il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. " ( I Timoteo 2:4 ) Il Suo meraviglioso appello è per te e per tutti coloro che ascoltano la Sua Parola.Si caro lettore, Dio ti chiama, hai bisogno di Lui per avere una guida sicura e aiuto nelle tue difficoltà; ma soprattutto per ricevere il perdono dei peccati ed essere liberato dal peso che ti affligge.

Hai bisogno di cambiare vita! Puoi farlo accettando Gesù come tuo personale Salvatore; prova quanto è buono, sperimentalo nella tua vita " Gustate e vedete quanto l'Eterno è buono! Beato l'uomo che confida in lui." (Salmi 34).

Gesù è buono, ti ama ed è pronto a darti una nuova vita ma se lo rifiuti non resterà altro per te che la Morte Eterna. "Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entran per essa." (Matteo 7:13)

Affrettati finché ti è posta l'opportunità di salvezza, accetta Gesù e sarai salvato. Dio Ti Chiama! Oggi, se udite la sua voce, non indurate il vostro cuore come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, (Salmi 95).

Puoi scriverci se vuoi, ti aiuteremo con l'aiuto del Signore e pregheremo per te.Dio ti benedica!


Giuseppe Puccio

Ora dunque queste tre cose durano: ...

1Corinzi 13

1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo.
2 Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla.
3 Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.
4 L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia,
5 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male,
6 non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità;
7 soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
8 L'amore non verrà mai meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà abolita;
9 poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo;
10 ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.
11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino.
12 Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto.
13 Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore.

Sii Fedele...

Sii Fedele...

…perché fedele è Colui che ha fatto le promesse. (Ebrei 10:23)

Si cari lettori, Questo è quello che il Signore chiede ad ognuno di noi: La Fedeltà.
In ogni tempo Dio riguarda ai fedeli, in altre parole a coloro che a costo di qualsiasi cosa non rinnegano il Suo Santo Nome, a coloro che continuano a Cercare la Sua faccia e soprattutto a fare la Sua Volontà.

I
n questi ultimi tempi della grazia di Dio la fede del credente è messa a dura prova: le delusioni, i tradimenti, le afflizioni… e tutto ciò che di strano offre il mondo, cercano di confondere quanti hanno creduto nel Signore, di scoraggiarli e portarli ad abbandonare le diritte vie del Signore. Uno stato di confusione misto a rabbia e risentimento, a volte, cerca di far perdere la razionalità nel giudicare e affrontare determinate situazioni; per questo siamo esortati dalla Parola di Dio a pregare in ogni tempo… affinché non cadiamo in tentazione. (Luca 22:40)

Sii Fedele è il comando del Signore! “… Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita.” (Apocalisse 2:10) E quello che vogliamo fare! vero fratelli? Restargli Fedeli, Ubbidienti e cercare di Non DispiacerLo.

Guardiamo a Gesù, guardiamo al duro legno della croce e troveremo la forza per continuare il cammino.

Coraggio! Sappiamo che alla fine ci attende la Vita Eterna nella Gloria del nostro Signore; preparata per i figli di Dio che resteranno fedeli alla Parola di Dio.
Affrontando ogni situazione con la dignità che distingue i figli di Dio, restiamo saldi alla Parola e non alle nostre convinzioni personali, stiamo attenti, comportandoci in maniera tale da non scadere dalla grazia di Dio. “badando bene che nessuno resti privo della grazia di Dio;…” (Ebrei 12:15)

Il salmista scrisse: “Io ho scelto la via della fedeltà, mi son posto i tuoi giudizi dinanzi agli occhi.” (Salmo 119:30)
Confidiamo nel Signore in ogni tempo, benediciamolo (Salmo 34:1) ed Egli non si scorderà di noi, non ci abbandonerà; i suoi occhi saranno del continuo su di noi per guardarci dal male e le sue mani ci guideranno nel cammino fino alla fine.

“Fino alla vostra vecchiaia io sarò lo stesso, fino alla vostra canizie io vi porterò; io vi ho fatti, ed io vi sosterrò; sì, vi porterò e vi salverò.” (Isaia 46:4) E’ la promessa del nostro Signore.

Dio ci aiuti e ci benedica!


Giuseppe Puccio

Il Gran Comandamento...

Il Gran Comandamento...

I farisei, udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si radunarono; e uno di loro, dottore della legge, gli domandò, per metterlo alla prova: «Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?»
Gesù gli disse: "Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e il primo comandamento.
Il secondo, simile a questo, è: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge e i profeti». (Matteo 22:34;40)

Perdono da Dio...


Per ricevere il perdono da Dio dobbiamo,
innanzitutto pentirci, confessare il peccato e
abbandonarlo, imparare a perdonare gli altri di
vero cuore.
..................
...Perdonare e Dimenticare. Così soltanto
possiamo avere la certezza e i benefici del
perdono di Dio.
Dio vi benedica!

giovedì 30 aprile 2009

Qual è la Nostra Testimonianza?

Qual è la Nostra Testimonianza?

Nel sermone sul monte, Gesù si rivolge ai suoi discepoli dicendo loro: “ Voi siete il sale della terra; ora, se il sale diviene insipido, con che si salerà? Non è più buono a nulla se non ad esser gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; una città posta sopra un monte non può rimaner nascosta; e non si accende una lampada per metterla sotto il moggio; anzi si mette sul candeliere ed ella fa lume a tutti quelli che sono in casa.Così risplenda la vostra luce nel cospetto degli uomini, affinché veggano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è ne'cieli. “

( Matteo 5:13;16 )

La Parola di Dio citata è di vitale importanza. Gesù in maniera semplice e diretta si rivolge ai suoi discepoli, in altre parole a coloro che hanno accettato la Sua Parola e che un giorno hanno ricevuto salvezza nel Suo Nome, affinché ognuno potesse comprendere cosa bisogna fare per essere di buona testimonianza.

La Parola di Dio dice: “ Poiché sappiamo che fino ad ora tutta il mondo creato geme insieme ed è in travaglio. ” ( Romani 8:22) I l mondo, coloro che non sono salvati, geme ed è in travaglio… aspetta, si aspetta la manifestazione, l’operato dei figli di Dio

( Romani 8:19 ) Aspetta di riconoscerli dalle loro opere, dal loro modo di comportarsi e dal loro modo di parlare.

La Bibbia dice in Marco 16:17 “ Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto: nel nome mio cacceranno i demoni; parleranno in lingue nuove;…” Questo non si riferisce soltanto alle lingue straniere che lo Spirito Santo dona da parlare a tutti coloro che credono in Lui, ma anche ad un diverso modo di parlare, d’esprimersi, di comunicare col nostro prossimo. Questo, oltre alle lingue straniere, è un nuovo linguaggio che caratterizza i figli di Dio.

Come dicono i versi citati: …sale della terra, luce del mondo, città posta sopra un monte, lampana che risplende;… possiamo, noi ultima generazione di cristiani definirci tali? Ancora leggiamo nella Parola di Dio: “ E disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo ad ogni creatura…” (Marco 16:15 ) Vogliamo mettere in pratica la Parola di Dio, divulgando l’Evangelo, evangelizzando ad ogni occasione il buon Nome Di Gesù Cristo. Ma non soltanto questo! Dobbiamo essere di testimonianza con le nostre buone opere, come dice la Scrittura, in maniera che la gente vedendole glorifichino il Padre nostro che è nei cieli. ( Matteo 5:16 ) ; e da questo possano riconoscere che siamo stati cambiati dalla Parola di Dio che predichiamo loro.

Preghiamo fratelli!… col cuore, per ricevere l’unzione da Dio e così poter fare buone opere, sapendo che la fede senza le opere è morta;

( Giacomo 2:26 ) e che un atteggiamento diverso da quello comandatoci dalla Parola di Dio, non è di Buona Testimonianza per L’Evangelo; e inoltre ci separa dal nostro Salvatore recandoci morte spirituale.

Ognuno faccia il proprio esame di coscienza: “ Conosco il Signore, sono salvato, ho ricevuto da Dio grandi miracoli, il Signore ha trasformato la mia vita e perdonato i miei peccati;…Ma!…Sono di Buona Testimonianza in mezzo ai perduti? Sono sale, luce, ecct. ecct…”

Dio ci dia grazia, cari fratelli in Cristo Gesù, di fare la Sua Volontà, ed essere una lettera vivente indirizzata ai perduti su sopra scritto: “ Il Signore è il mio Signore e Salvatore; Egli ti Ama! “

Pace di Gesù!

Giuseppe Puccio

Gesù Unica Via!

Gesù Unica Via!
Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)

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