giovedì 27 ottobre 2011

La Via della Salvezza


La Via della Salvezza

Eccoci ancora una volta per annunciarvi la Grazia di Dio che non è lontana da chi desidera cambiare la propria esistenza e dare un senso alla propria vita, basta cercarla e accettarla con tutto il cuore; la Grazia di Dio ha un nome: Gesù Cristo, l’Unico che ha pagato per la salvezza delle nostre anime.

Gesù dice nella Sua Parola: “Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura.” Giovanni 10:9

Le religioni, i credi umani e il nostro immaginario nel corso della nostra esistenza ci hanno presentato diverse vie per la salvezza e la riconciliazione con Dio ma per esser certi di ottenere la Vita Eterna leggiamo La Bibbia che parla molto chiaro: Un Salvatore, Un solo Dio, Uno soltanto ha pagato per noi ed è il Signore Gesù Cristo.

Non esiste altro sistema per essere salvati all’infuori che dare il cuore a Dio accettando Gesù Cristo come unico personale Salvatore.

Accettare la Parola di Dio nella nostra vita e quindi il Signore Gesù Cristo comporta una condotta che rispecchi la volontà di Dio trasmessaci mediante i suoi comandamenti.

Gesù ha pagato per i nostri peccati e sappi che qualsiasi peccato hai commesso Egli è pronto a perdonarti, se lo confessi a Lui e pentito lo abbandoni. Gesù ha pagato sulla croce anche per te affinché tu viva e viva per l‘Eternità; devi solo accettare e credere con fede in Colui che ti Ama e vuole che riceva le Sue promesse.

Leggiamo ancora ciò che la Parola di Dio dice: “Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” Giovanni 14:6 - Quello di Gesù è un parlare semplice, chiaro che non lascia spazio a libere interpretazioni; La SALVEZZA è soltanto in Gesù “Io sono la via, la verità e la vita;…” a contatto con la Parola di Dio crollano i malintesi, il pensiero dei dotti e dei bugiardi che si sono susseguiti nel corso della storia che per convenienza o altro hanno tramandato credi umani che piuttosto allontanano da Dio anziché avvicinarci facendo adorare la creatura e dimenticando il creatore che è benedetto in eterno. Romani 1:25

Il tempo è maturo e se pur altro tempo restasse per tutto ciò che ci circonda non sappiamo quando dovremo, personalmente, incontrarci con Dio; per questo siamo esortati a prepararci. Luca 12:40

Gesù ti ama e vuole che anche tu faccia parte del Suo popolo riscattato da Lui stesso sulla croce.
Non aspettare, non rinviare ma sii pronto accetta Gesù Cristo Egli è L’Univa Via di Salvezza; “E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati.” Atti 4:12

Dio ti benedica!

Giuseppe Puccio

mercoledì 31 agosto 2011

Dio Ti Chiama


Dio Ti Chiama

Caro Lettore, il nostro Dio è potente soltanto Lui fa meraviglie, per questo Lo lodiamo e ringraziamo con tutto il nostro cuore.

Lo lodiamo perché ancora una volta ci da la possibilità di parlarti di Lui. Gesù è buono e ci dona, tramite la Sua Parola, l'opportunità di conoscerLo e ancora di conoscere la nostra posizione nei riguardi della Sua Volontà.

Dio vuole che tu non perisca con gli stolti e con quelli che rifiutano la Sua Parola; Dio ti chiama e t'invita alla salvezza, accettalo come Unico Personale Salvatore per l'anima tua.

Il Signore Gesù t'invita ad accostarti a Lui per adorarlo, amarlo ed ubbidirLo. Egli promette nella Sua Parola la "Pace", la vera Pace che il mondo sconosce; ecco cosa dice in Giovanni 14:27 "Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti." Gesù ti da la possibilità, tramite l'accettazione della Sua Parola e della Sua Volontà, di diventare Figlio di Dio salvato per Grazia e di ricevere lo Spirito Suo Santo della promessa.

Il desiderio del Signore è che tutti gli uomini siano salvati. "il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità." (I Timoteo 2:4) Il Suo meraviglioso appello è per te e per tutti coloro che ascoltano la Sua Parola e riconoscono di essere perduti e bisognosi del perdono di Dio.

Si caro lettore, Dio ti chiama, hai bisogno di Lui per avere una guida sicura e aiuto nelle tue difficoltà; ma soprattutto per ricevere il perdono dei peccati ed essere liberato dal peso che ti opprime.

Hai bisogno di cambiare vita! Puoi farlo “soltanto” accettando Gesù come tuo personale Salvatore; prova quanto è buono, sperimentalo nella tua vita; è scritto nella Parola di Dio: “Gustate e vedete quanto l'Eterno è buono! Beato l'uomo che confida in lui." (Salmi 34:8).

Gesù è buono, ti ama ed è pronto a darti Salvezza e Perdono ma se lo rifiuti non resterà altro per te che la Morte Eterna. "Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entrano per essa." (Matteo 7:13)

Affrettati finché ti è posta l'opportunità, accetta Gesù e sarai salvato. Dio Ti Chiama!

“Oggi, se udite la sua voce, non indurate il vostro cuore come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto.” (Salmo 95:8). Domani potrebbe essere troppo tardi!

Puoi scriverci o telefonarci se vuoi, ti aiuteremo con l'aiuto del Signore e pregheremo per te.

Dio ti benedica!

Giuseppe Puccio

domenica 8 maggio 2011

Se il SIGNORE non fosse stato...


Se il SIGNORE non fosse
stato in nostro favore,… (Salmo 124:2)


Tutti coloro che gli appartengono lo riconoscano, perché il Signore è stato il nostro aiuto, il nostro liberatore e il nostro Salvatore.

Gesù ha pagato per noi morendo in croce, Bisognava che qualcuno pagasse e Dio non ha esitato: “…Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16)

L’unigenito figlio di Dio ha pagato per noi, per questo siamo salvi e ancora oggi si può ricevere salvezza.

Gesù Cristo, Dio fatto uomo per noi, “…senza veruna contraddizione, grande è il mistero della pietà: Iddio è stato manifestato in carne,…” (1°Timoteo 3:16) è morto sulla croce per darci la possibilità di salvezza e una via d’uscita dal peccato e dalla sofferenza.

Al Signore vogliamo dare tutta la gloria, nessuno di noi potrebbe dire in questo momento: “Sono un figlio di Dio!” lo possiamo esclamare, dando Gloria a Dio, soltanto per Grazia. “Poiché è per grazia che voi siete salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio.” (Efesini 2:8)

Per la legge eravamo perduti e meritavamo la morte ma la grazia di Dio per mezzo di Gesù Cristo ci ha francati. “Or la legge è intervenuta affinché il fallo abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata.” (Romani 5:20) Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo. (Giovanni 1:17)

Non ci resta che dire: “Grazie Signore, per aver mandato il tuo figliuolo Gesù, grazie per aver pagato l’alto prezzo del riscatto!” Leggiamo in Efesini 2:13 “Ma ora, in Cristo Gesù, voi che già eravate lontani, siete stati avvicinati mediante il sangue di Cristo.”

Si cari lettori, Se il Signore non fosse stato in nostro favore…, riflettiamo un attimo, che cosa sarebbe stata la nostra vita? Di certo possiamo riconoscere e comprendiamo chiaramente che saremmo Morti nei nostri peccati e nel travaglio che ci affliggeva.

Si! Riconosciamo che a Dio va tutta la Gloria, è merito esclusivamente Suo se adesso facciamo parte del Suo popolo riscattato né con oro né con argento ma col prezioso sangue di Gesù Cristo, agnello senza macchia e senza difetto offerto in sacrificio per la salvezza di tutti noi.

Dio ci benedica e ci dia grazia che grati e riconoscenti possiamo seguirlo e servirlo con tutto il cuore fino alla fine dei nostri giorni.

Se il Signore non fosse stato in nostro favore…”…le acque ci avrebbero sommerso, il torrente sarebbe passato sull’anima nostra; allora le acque orgogliose sarebbero passate sull’anima nostra.” (Salmo 124:4,5) a quest’ora non avremo nessuna gioia, nessuna speranza, né un Padre meraviglioso come Lui, né un amico a cui confidare i nostri affanni, nessuno pronto a capirci e confortarci nei momenti di sconforto e di tristezza che inevitabilmente e puntualmente si presentano nella vita di tutti noi.

Con tutto il cuore ringraziamo il Signore; Lo ringraziamo perché ci ha amati e ci ama di un amore grande ed eterno. Lo ringraziamo perché ci sopporta ed è sempre pronto a perdonarci; Grazie Signore! Non finiremo mai di ringraziarlo perché ha dato un senso alla nostra vita.

Se il Signore non fosse stato in nostro favore…

Giuseppe Puccio

martedì 5 aprile 2011

Ognuno esamini se stesso...


Ognuno esamini se stesso...

La nostra natura carnale ci porta, spesso, a guardare l’operato degli altri e giudicarne il comportamento. Questo accade anche nel campo spirituale, si punta il dito con facilità contro il fratello, si giudica, lo si allontana ritenendo che sia senza speranza e spesso si arriva a delle conclusioni che non sono quelle di Dio.

Dimentichiamo facilmente quali tremendi peccati Dio ci ha perdonato e che la Parola di Dio ci esorta: “ ama il tuo prossimo, non giudicare, pregate per i deboli nella fede e sosteneteli, benedite e non maledite, non vi stancate di fare il bene, ama chi ti odia…”

Altro atteggiamento piuttosto strano è cercare di giustificare i propri peccati cercandoli negli altri.

Ecco l’esortazione di Dio: “Ciascuno esamini invece l’opera propria; così avrà modo di vantarsi in rapporto a sé stesso e non perché si paragona agli altri.” (Galati 6:4) Ognuno guardi se stesso se sta camminando secondo la Parola di Dio, ognuno guardi la propria vita spirituale se è in regola con le sacre scritture. E’ scritto nella Parola di Dio: “Non v’ingannate: Iddio non si può beffare; perciocchè ciò che l’uomo avrà seminato, quello ancora mieterà.” (Galati 6:7)

Non illudiamoci pensando che aver conosciuto il Signore e accettato nella nostra vita basti; ogni giorno dobbiamo studiarci di fare la Sua volontà e guardare come stiamo camminando appresso a Lui, se siamo o no nella Parola per poter correre ai ripari andando ai Suoi piedi per supplicarlo d’aver pietà di noi, perdonarci e darci grazia di allineare la nostra condotta con la Sua Volontà.

Solo allora saremo felici in Cristo Gesù con la certezza di un giorno vederlo a faccia a faccia; non trascurando di pregare per i nostri fratelli, per i deboli, per i tentati, per i tiepidi… Dio ci dia grazia, con amore di ricondurli a Lui e ancora come dice L’Apostolo Paolo nella 1Cor. 10:12 “…chi si pensa star ritto, riguardi che non cada.”

Tutto questo vale meglio dell’oro che perisce e di tutto ciò che di inutile e vano offre il mondo cercando di distoglierci dalla presenza del nostro Dio che è Gesù Cristo benedetto in Eterno.

Dio ci benedica!

Giuseppe Puccio

mercoledì 23 febbraio 2011

Lieto Annuncio

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giovedì 13 gennaio 2011

Anno Nuovo...Vita Nuova?!

Anno Nuovo...

Vita Nuova?!

Sono in tanti ad aspettare che l’arrivo di un nuovo anno porti qualcosa di nuovo e possa cambiare il corso della propria vita, magari con un buon lavoro, tanta felicità e perchè no anche una vincita milionaria non ci starebbe per niente male per iniziare l’anno nel migliore dei modi.

Per Molti l’anno nuovo è come prendere un quaderno nuovo su cui scrivere facendo ben attenzione a non commettere errori e sbavature ma….passata qualche ora e col susseguirsi dei giorni tutto riprende la routine di sempre lasciando spazio alla delusione e alla rassegnazione, se pur momentanea, di vivere la vita di sempre.

La Parola di Dio che ritorna a noi per insegnarci e ammaestrarci ci parla di una “Vita Nuova”, di Una Vita diversa da quella che possiamo condurre nel quotidiano senza aver accettato Gesù Cristo come unico Salvatore; Una Vita per Fede, sapendo che le cose che vediamo sono per un tempo mentre quelle che non vediamo Eterne (2Corinzi 4:18); una Vita di Speranza, sapendo che il Signore è del continuo con noi e che non ci lascia e non ci abbandona, sempre pronto a darci una via d’uscita dalle difficoltà e dalle prove che la vita ci riserva inesorabilmente (Ebrei 13:5) mentre la Sua promessa finale è Vita Eterna (Giov.3:15).

Tutto ciò che abbiamo bisogno per ricevere una “Vita Nuova” lo troviamo nella Bibbia: La Parola di Dio.

La Parola di Dio parla chiaro: “Poiché tutti hanno peccato, e son privi della gloria di Dio.” (Romani 3:23) tutti meritiamo la morte ma Gesù ha pagato per noi sulla croce per la nostra salvezza, tutto ciò sembra irraggiungibile, irreale e fuori dalla nostra immaginazione.

Gesù ha pagato; ha pagato per me, ha pagato per te caro amico, ha pagato perché vivessimo e ottenessimo il perdono dei peccati che tanto ci rendono tristi e ci opprimono. BASTA soltanto accettare Gesù come tuo personale Salvatore, dare a Lui il tuo cuore e la tua vita cambierà, Egli farà tutto nuovo in te e la gioia della Sua presenza sarà grande e sentirai la necessità di testimoniare quanto è grande il Signore Gesù Cristo.

Gesù vuol fare tutto nuovo nella tua vita, donarti il Suo Santo Spirito e prepararti per stare con Lui per sempre.

Ecco finalmente una “Vita Nuova” afferrala per fede, dai il tuo cuore a Gesù e anche per te sarà sempre festa, avrai sempre gioia, anche nelle difficoltà e saprai che il Signore e Colui che starà del continuo al tuo fianco, se tu lo vuoi.

Dio ti benedica!


Giuseppe Puccio

giovedì 16 dicembre 2010

Il Dono più Bello!


A chi non è capitato di ricevere un dono e preso dall’entusiasmo l’ha scartato pieno di aspettative sperando di trovare l’oggetto che ha tanto desiderato? … ma, spesso siamo rimasti delusi e cercando di non far trapelare la nostra scontentezza abbiamo fatto un sorriso per … l’occasione.

La Parola di Dio ci parla di un Dono, il Dono di Dio per tutta l’umanità: “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” Giovanni 3:16 ed è ancora questo Dono che Dio vuol fare a te che stai leggendo questo messaggio di Salvezza.

Il Dono di Dio: Gesù Cristo, ha pagato il prezzo di riscatto per tutti noi, ha versato il Suo prezioso sangue sul duro legno della Croce affinché “chiunque” crede in Lui non perisca, ma abbia Vita Eterna.

Sicuramente avrai provato ad essere felice nella tua vita e spesso, nonostante i tuoi sforzi, ti sei ritrovato solo, deluso e con un gran peso nel cuore.

Dio è pronto in questo momento ad alleggerire il tuo peso, Egli lo ha preso e lo ha portato sulla croce perché tu non debba più portarlo e soffrire ma soprattutto Egli ha pagato il prezzo del riscatto per l’anima tua e se credi anche tu ricevi, gratuitamente, la salvezza in Cristo Gesù. Quale Dono più Bello?!

Nella Sua misericordia il Signore ci permette ancora di comunicarti la Sua Parola: è questa quella che può sanare la tua vita e far luce affinché le tenebre dell’ignoranza e del peccato fuggano dinanzi alla Sua Preziosa Presenza.

Il Dono più Bello, La Salvezza donata gratuitamente a tutti coloro che accettano Cristo Gesù, allontanando la religiosità, l’abitudine e il peccato.

Il Dono più Bello ci è stato fatto dal Signore stesso che vedendoci senza una via d’uscita dal nostro stato peccaminoso e disperato ha mandato il Suo Unigenito Figlio.

Accettalo, decidi di cambiare vita e abbandonare tutto ciò che è contro la volontà di Dio, decidi di dare una svolta alla tua vita e vivere con la certezza di appartenere a Dio e un giorno vederlo a faccia a faccia per stare con Lui per l’Eternità.

Accetta il Dono più Bello che ti sia mai stato offerto, accetta il Dono di Dio, accetta Gesù Cristo come tuo personale Salvatore, credi in Lui con tutto il tuo cuore e vedrai che la tua vita cambierà e sentirai anche tu il bisogno di stare accanto a Lui, vivere per Lui e parlare di Lui.

“Or sia ringraziato Dio per il suo dono ineffabile.“ 2Corinzi 9:15

Dio ti benedica!

Giuseppe Puccio

domenica 24 ottobre 2010

“Oggi” tempo di Grazia


“Oggi” tempo di Grazia

Eccoci nuovamente con voi per annunciarvi l’Evangelo di Gesù Cristo: La Parola di Dio; l’unica potente a salvare e liberare il peccatore dal laccio del peccato, dalla religiosità e dell’ignoranza.
In questi ultimi tempi della grazia di Dio abbiamo più che mai bisogno di accostarci al Signore tramite la Parola, la meditazione e la preghiera astenendoci dal peccare e sottoponendoci a Dio in ubbidienza e amore.
C’è un verso della Parola di Dio che mi viene dinanzi e voglio farvene partecipi: “ Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16) - Quanto amore ha Dio per noi, tanto da mandare il Suo unico figlio, sacrificarlo sulla croce e questo per salvarci e donarci la Vita Eterna.
Pensando al piano meraviglioso di Dio per la nostra salvezza dovremmo del continuo manifestargli la nostra riconoscenza e gratitudine ma… spesso, impegnati nelle cose di questo mondo, alla nostra personalità e al nostro io, ci dimentichiamo di Lui e lo preghiamo soltanto nel momento del bisogno o soltanto quando siamo in pericolo per la nostra vita stessa.
Oggi ancora una volta il Signore Gesù Cristo che essendo morto per noi è risorto, si rivolge a te per farti considerare la tua posizione e come stai camminando in modo da poter recuperare il tempo perduto e correre a Lui.
“ Egli determina di nuovo un giorno "Oggi" dicendo nei Salmi, dopo lungo tempo, come s'è detto dianzi: Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori! ”(Ebrei 4:7)
Caro lettore, non indurire il cuore, sicuramente avrai sentito parlare altre volte della Salvezza in Cristo Gesù “Oggi” accettalo, si tratta della tua stessa vita, della nostra stessa vita, perché la salvezza è per tutti senza riguardi personali come ancora la perdizione e il castigo eterno.
Non è tardi, non c’è peccato che Gesù non può perdonare, piega la tua vita nella Sua presenza ed Egli ti prenderà fra le Sue braccia piene d’amore, di misericordia e perdono.
Oggi è il tempo della Grazia, della Salvezza che puoi ottenere subito invocando e accettando Gesù Cristo come tuo Unico Personale Salvatore e seguendolo tramite la Sua Parola, La Bibbia.
Dio ti benedica e ti ristori col Suo perdono e la Sua presenza.


Giuseppe Puccio

mercoledì 23 giugno 2010

Amare 1Giovanni 3:18

Amare1Giovanni 3:18

“Or il fine del comandamento è amore, di cuor puro, e di buona coscienza, e di fede non finta.” 1Timoteo 1:5

“Amare Dio e il prossimo” (Matteo 22:39): lo sosteniamo; ma spesso, in noi, non esiste neanche il sentimento del voler bene qualcuno per essergli d’aiuto nelle difficoltà e nel bisogno. Diciamo che siamo credenti e che amiamo il nostro prossimo e i nostri fratelli esaminiamo, come dice la scrittura, noi stessi per vedere se siamo in Cristo Gesù, cioè se i nostri sentimenti sono secondo l’ordine di Dio.

Non pensiamo di eludere Dio con i nostri ragionamenti, non ci possiamo beffare di Lui e tutti lo sappiamo bene. Fin tanto che abbiamo tempo cerchiamo di sistemare i nostri rapporti con gli altri. La scrittura dice: “Impegnatevi a cercare la pace” Ebrei 12:14; e “Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini.” Romani 12:18.

A volte pur conoscendo La Parola e compunti da Dio gli resistiamo volontariamente, pensiamo sempre d’aver ragione e gli altri torto mentre la scrittura dice fermamente che la nostra giustizia è un panno sporco davanti al Signore. Isaia 64:6

Non sottraiamoci al volere di Dio, non impediamogli di lavorare il nostro cuore stando lontani da Lui con la nostra ostinazione e durezza di cuore; lasciamoci andare nelle Sue Mani come l’argilla nelle mani del vasaio descritta dalla Parola di Dio, lasciamoci modellare, cambiare per diventare adatti ad entrare nel regno di Dio e stare nella Gloria col nostro Signore per tutta l’eternità.

Ricordiamoci della strada stretta e angustia e di quella larga, soltanto coloro che decideranno di percorrere la stretta arriveranno al traguardo, arriveranno a Dio per stare con Lui. Rinunciamo a noi stessi per guadagnare Cristo e portare anime all’Evangelo della Grazia.

Amare, da oggi in poi non resti solo una parola, amiamo a fatti e non a parole: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità.” 1Giovanni 3:18. Amiamo secondo le scritture e senza riguardi personali, così facendo saremo in pace con Dio e con noi stessi avendo la certezza che il nostro amore per Dio è reale, perché chi non ama il suo fratello non ha conosciuto Dio. “Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto.” 1Giov. 4:20 Da questo ci riconosceranno. Giov. 13:35

Il nostro Signore Gesù Cristo ci aiuti e ci benedica!

Giuseppe Puccio

sabato 6 marzo 2010

...oggi debbo albergare in casa tua. Luca 19:5


... oggi debbo albergare in casa tua. Luca 19:5

Gesù, Entrato a Gerico, rivolse queste parole a Zaccheo.
Luca descrive Zaccheo ricco Giudeo, residente in Gerico, capo degli esattori e pubblicani del luogo, e perciò, secondo i Giudei, "un peccatore". Tanto era il suo desiderio di vedere Gesù, che, essendo piccolo di statura, si arrampicò su di un sicomoro; e Gesù, ben conoscendo il suo carattere e le sue intenzioni decise di andare a casa sua. Della sua conversione fornì la prova convincente con il dare la metà dei suoi beni ai poveri, e con il restituire a quattro doppi le gabelle da lui ingiustamente esatte.
Gesù, vedendo Zaccheo pentito di ciò che era stata la sua vita, gli disse: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figliolo d'Abramo: poiché il Figliolo dell'uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perito. " (Luca 19:10)
Zaccheo aveva sentito parlare di Gesù, dei suoi miracoli, dei suoi sermoni; spinto dalla curiosità andò in mezzo alla folla, non curandosi di ciò che potessero dire di Lui, sali sul sicomoro e … cosa avvenne? Gesù passando per quella strada alzò gli occhi e gli disse: " Zaccheo, scendi presto, perché oggi debbo albergare in casa tua. Ed egli s'affrettò a scendere e lo accolse con allegrezza. " (v.5 e 6)
Con amore Gesù gli rivolse la Sua Parola, Zaccheo l'accettò con allegrezza e la salvezza entrò nella Sua casa. Mentre tutti lo condannavano dicendo: "…è un peccatore" Gesù andò e albergò da Lui.
Gesù chiama anche te, caro lettore, il Suo desiderio è di far parte della tua vita, d'entrare nel tuo cuore, d'albergare a casa tua; Egli non riguarda ai tuoi peccati e pronto a perdonarti e fare di te una nuova creatura; Gesù ti ama! Affrettati e accogli con allegrezza il Suo invito, sentirai che la tua vita non sarà più la stessa, così come fu per Zaccheo, ti sentirai pronto a fare il bene ed a rimediare a tutti gli errori commessi perché la Salvezza (Gesù) sarà nel tuo cuore.
Non importa ciò che è stata la tua vita fino a questo momento. Accetta Gesù Cristo come tuo personale salvatore e vivrai!
Oggi, ti è offerta la possibilità d'ascoltare la Parola di Dio e di riconoscere Gesù Cristo il Signore l'unico Dio che può salvare. Non aspettare, ma mentre ti è offerta quest'opportunità vai a Gesù!
Egli vuol prendersi cura di te e darti Vita Eterna. Non curarti di ciò che può dire la gente di te: "…è un peccatore" come fu per Zaccheo; sappi che Gesù è pronto e stende verso di te le sue mani piene di compassione e misericordia, accettalo! Si, è pronto ad albergare a casa tua. Con allegrezza ricevilo e vivrai; credendo salverai la tua anima dall'inferno.
Dio ti benedica e faccia di te un suo figliolo, ripieno dello Spirito Santo, pronto a divulgare la Sua Parola con entusiasmo sapendo che Gesù vive e ancora oggi salva con potenza e Gloria.


Giuseppe Puccio

martedì 2 marzo 2010

Grano e Zizzanie

Grano e Zizzanie

Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. Quando l'erba germogliò ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie. E i servi del padrone di casa vennero a dirgli: "Signore, non avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania?" Egli disse loro: "Un nemico ha fatto questo". I servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a coglierla?" Ma egli rispose: "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano. Lasciate che tutti e due crescano insieme fino alla mietitura; e, al tempo della mèsse, dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio"». (Matteo 13:24;30)

Grano e zizzanie, bene e male, virtù e vizio, merito e demerito. L’Evangelo in ogni tempo ci avverte, ci consiglia per l’utile nostro affinché possiamo agire secondo la Volontà di Dio e non errare rischiando di rovinare il lavoro di Dio, il campo di Dio.
Spesso il malvagio cresce accanto al giusto, e non si può sradicare l’uno senza sradicare l’altro. A fianco dell’uomo di Dio prospera l’uomo del nemico e, colpire quest’ultimo, potrebbe significare colpire il primo.
Lo zelo spesso ci porta fuori strada, fuori la Volontà del nostro Signore, ci porta ad agire in maniera carnale agendo in modo non conforme alla Parola di Dio.
I servi del racconto Biblico erano pronti a sradicare le zizzanie, pensando di fare cosa gradita al loro Signore: “Vuoi che andiamo a coglierla?” dissero i servi rivolgendosi al loro Padrone "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano.”
Ecco il volere di Dio: Grano e Zizzanie insieme; ma alla fine ci sarà il raccolto e la zizzania legata in fasci verrà bruciata.
Fino al tempo della piena maturazione non è possibile distinguere chiaramente il grano dalla zizzania, perciò c'è il pericolo di distruggere anche il grano nel tentativo di sradicarla. La zizzania infatti ha lo stesso aspetto del grano, ma il grano è nutriente mentre la zizzania è nociva. Inoltre, quando il grano è maturo si piega mentre la zizzania rimane dritta, infatti con la maturità i veri doni di Dio rendono una persona umile, mentre quelli contraffatti la rendono orgogliosa.
Ascoltiamo la Parola di Dio, impariamo a dipendere da Essa perché il campo è del Signore e noi suoi figli e servi siamo stati chiamati a lavorarlo; impariamo a dipendere dalla Volontà di Dio, come i servi della parabola che chiesero al padrone del campo se voleva che andassero a cogliere le zizzanie.
Impariamo, cari lettori, a saper aspettare il tempo di Dio; La parabola sulla zizzania invita i discepoli ad avere pazienza, impariamo a dipendere unicamente da Lui perché il nostro Signore sta per ritornare e sarà Lui a fare giusto giudizio secondo la Sua Parola e non secondo i nostri pensieri che non sono i Suoi.
Sradicando la zizzania rischiamo di tirare via anche il grano e farlo morire, ecco perché devono stare insieme, crescere insieme; quando verrà il giorno del raccolto il grano soltanto sarà riposto nel granaio di Dio.

Giuseppe Puccio

mercoledì 30 dicembre 2009

... quale terra vuoi tu essere?


... quale terra vuoi tu essere? 

Sentiamo sempre più grande la necessità di accostarci a Dio per mezzo della Sua Parola; grande è dentro di noi il bisogno di udire una parola di aiuto, di conforto e di forza che ci risollevi l’anima tanta abbattuta dalle circostanze spiacevoli offerte da questo mondo ingannatore.
La Fonte inesauribile da dove possiamo attingere tali parole è in ogni tempo LA PAROLA Di DIO, cioè la Sacra Bibbia; Parola sicura, consigli infallibili, lampana al nostro piede e lume al nostro sentiero; (salmo 119) nessun’altra cosa può venirci in aiuto all’infuori d’Essa.

Leggiamo la parabola del seminatore (Matteo cap°13) : “Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. E un'altra cadde ne' luoghi rocciosi ove non avea molta terra; e subito spuntò, perché non avea terreno profondo; ma, levatosi il sole, fu riarsa; e perché non avea radice, si seccò. E un'altra cadde sulle spine; e le spine crebbero e l'affogarono. E un'altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando qual cento, qual sessanta, qual trenta per uno. Chi ha orecchi da udire oda. . . Voi dunque ascoltate che cosa significhi la parabola del seminatore: Tutte le volte che uno ode la parola del Regno e non la intende, viene il maligno e porta via quel ch'è stato seminato nel cuore di lui: questi è colui che ha ricevuto la semenza lungo la strada. E quegli che ha ricevuto la semenza in luoghi rocciosi, è colui che ode la Parola e subito la riceve con allegrezza; però non ha radice in sé, ma è di corta durata; e quando venga tribolazione o persecuzione a cagion della parola, è subito scandalizzato. E quegli che ha ricevuto la semenza fra le spine, è colui che ode la Parola; poi le cure mondane e l'inganno delle ricchezze affogano la Parola, e così riesce infruttuosa. Ma quei che ha ricevuto la semenza in buona terra, è colui che ode la Parola e l'intende; che porta del frutto e rende l'uno il cento, l'altro il sessanta e l'altro il trenta“.

Caro lettore, quale terra vuoi tu essere? Vuoi essere come quel terreno roccioso o pieno di spine e rendere infruttuoso il seme di Dio? Oppure il tuo desiderio è di essere buona terra, dove la Parola di Dio faccia radici e porti frutto per la Sua Gloria? In ogni tempo il Signore da all’uomo consigli utili per la salvezza e lo lascia libero di scegliere la via della vita (Gesù Cristo) o la via della perdizione (il mondo ingannatore); tramite la Sua Parola cerca di portarti a Lui per darti una vita piena di gioia e pace, facendoti la promessa finale che è Vita Eterna. Non lasciarti ancora sedurre dal mondo, dalle sue attrattive e dalle sue sollecitudini, ma oggi chiedi al Signore: “ Signore aiutami, fa che il mio cuore sia la buona terra descritta dalla Parabola, affinché il seme della tua Parola sia ben accetto nella mia vita e porti frutto, …

“ Se pregherai con tutto il tuo cuore, il Signore ti verrà in aiuto per darti una grande gioia e una profonda pace.

Dio ti benedica!
Giuseppe Puccio

lunedì 17 agosto 2009

L'Unica Via


L'Unica Via
Siamo grati a Dio perché col Suo aiuto possiamo continuare a diffondere l’Evangelo, unica fonte di verità e di salvezza; abbiamo sperimentato che questo Glorioso Evangelo è la nostra forza e la forza di quanti in Esso ripongono fiducia e confidano.
In ogni tempo Dio non lascia coloro che riguardano alla Sua Parola per metterla in pratica e confidano in Lui con tutto il cuore.
La Parola di Dio dice che: ” il mondo passa via con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno." (1° Giovanni 2:17)
L’Evangelo indica una sola Via, un solo Nome, una sola Salvezza: Gesù Cristo; “ … Gesù disse: Io son la via, la verità, e la vita; niuno viene al Padre se non per me. “ (Giovanni 14:6) e insegna a non guardare le cose materiale che durano solo per un tempo ... (2° Cor. 4:18), ma a guardare verso l’alto, VERSO GESU’; soltanto così riceviamo la forza e l’aiuto per restargli fedeli, e ancora: gioia, pace e la liberazione da tutto ciò che cerca di opprimerci e allontanarci dalla retta via.
Tutto dipende dove volgiamo lo sguardo! Caro lettore, dov’è rivolto il tuo sguardo? Stai guardando al mondo ed a ciò che può offrirti e confidi nelle tue capacità? Il tuo sguardo è rivolto agli uomini che spesso ti hanno deluso e lasciato proprio quando hai avuto bisogno di conforto e d’aiuto? Tutto ciò ti allontana dalla Viva Fonte che è Gesù Cristo il Signore!
Guarda verso l’alto, VERSO GESU’! Da lì viene la salvezza e tutto ciò che occorre per il tuo benessere spirituale; Gesù non delude mai, da Lui puoi ricevere vita e ancor più la Vita Eterna che Egli promette a tutti coloro che credono e riguardano a Lui con speranza e fiducia. (Atti 16:31)
Accogli con amore la Parola di Dio: non camminare col capo chino schiacciato dai pesi che il mondo ti mette addosso. Riguarda a Gesù, invocalo con fede e dai a Lui il tuo cuore, cercalo e sentirai nella tua vita le benedizioni che soltanto Lui può donarti, sarai libero da tutto ciò che ti rende schiavo e la tua esistenza sarà irradiata dalla luce che scaturisce dalla Sua presenza.
Guardiamo Verso L’alto, guardiamo al Signore che ci ha fatti, Egli dice nella Sua Parola: “ Riguardate a me, voi tutti i termini della terra, e siate salvati; perciocché Io sono Iddio, e non ve n'è alcun altro. ” (Isaia 45:22)
Dio ci benedica!

Giuseppe Puccio

giovedì 6 agosto 2009

Allo Specchio della Parola di Dio


Amici lettori, Dio vi benedica e vi abbondi della Sua grazia in Cristo Gesù.
Quello di specchiarci è un gesto che tutti, quotidianamente, facciamo per controllare se siamo in ordine.
Dobbiamo imparare ad usare lo stesso metodo anche per quanto riguarda la nostra vita spirituale; infatti l’unico modo sicuro ed infallibile per poter controllare se siamo in regola con Dio è proprio quello di specchiarci “Allo Specchio della Parola di Dio”.
Siamo esortati in Giacomo 1:22;24 “Ma siate facitori della Parola e non soltanto uditori, illudendo voi stessi. Perché, se uno è uditore della Parola e non facitore, è simile a un uomo che mira la sua natural faccia in uno specchio; e quando s'è mirato se ne va, e subito dimentica qual era.”
Allo Specchio della Parola di Dio possiamo vedere i nostri difetti e se siamo o no nella verità; facendo questo il Signore vuole che mettiamo in pratica la Sua Parola “facitori” e non solo “uditori dimentichevoli” ingannando noi stessi e camminando per le vie del nostro cuore.
Per sapere ed essere sicuri se siamo o no in regola con Dio non basta frequentare un gruppo religioso o una chiesa dove viene predicata la verità dell’Evangelo, dobbiamo confrontare , continuamente, la nostra vita con la Parola di Dio, specchiarci in Essa e così soltanto possiamo vedere se camminiamo come c’insegna.
Allo Specchio della Parola di Dio cadono le nostre vedute personali, i nostri credi, le religioni e i precetti umani; seguire il Signore tramite la Sua Parola vuol dire dare a Lui la nostra vita con amore e ubbidienza.
Si amici lettori! non trascuriamo la salvezza che ci viete offerta da Cristo Gesù, non restiamo nel dubbio o nella inconsapevolezza se siamo o no nella giusta via ma giornalmente specchiamo la nostra vita “Allo Specchio della Parola di Dio” e mettiamoci in regola affinché possiamo essere trovati pronti per il giorno del ritorno del nostro Salvatore.
Dio vi benedica!


Giuseppe Puccio

mercoledì 5 agosto 2009

Sii forte... Salmo 27:14


Sii forte... Salmo 27:14
Le avversità che si presentano durante il nostro cammino cercano di scoraggiarci e abbatterci. La vita presenta una serie di difficoltà che un po’ tutti siamo costretti ad affrontare per raggiungere degli obbiettivi e che durante il percorso della nostra esistenza si presentano inevitabilmente.
Oggi, cari lettori, siamo esortati dalla Parola di Dio ad essere forti, a non venir meno nell’ animo (II Cor. 4:16) a sperare nel Signore. “Spera nell'Eterno! Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi, sì, spera nell'Eterno! “ (Salmo 27:14)
L’Eterno è la nostra forza! Il salmista lo sperimentò nella sua vita e scrisse nel salmo 18:1 “Io t'amo, o Eterno, mia forza! “.
Difficoltà e prove; tutto questo spesso è da Dio provvedutoci affinché cresciamo e diventiamo forti per proseguire il cammino. In qualsiasi difficoltà tu venga a trovarti non ti scoraggiare, non dire: “Non ho forza..“ oppure “Non riesco…sono scoraggiato…” . Non lasciare che le difficoltà prendano il sopravvento e ti schiaccino; Resisti!
I figli di Dio sottoposti continuamente ad avversità sanno che l’aiuto viene dal Signore che ha fatto il cielo e la terra (Salmo 121) “Egli non permetterà che il tuo piede vacilli;…” (vers. 3) .
Caro fratello, Cara sorella, non permettere che il diavolo riduca la tua vita senza forza; dal Signore puoi ricevere non soltanto forza ma aiuto e tutto ciò che ti serve.
In ogni tempo la promessa di Dio per i suoi figli è: “…io non ti lascerò e non ti abbandonerò.” (Giosuè 1:5) “Sii forte e fatti animo…” (Giosuè 1:6).
Credi solamente e spera in Dio perché in ogni tempo il giusto non è mai stato abbandonato dal Signore. “Io sono stato giovane e son anche divenuto vecchio, ma non ho visto il giusto abbandonato, né la sua progenie accattare il pane.” (Salmo 37:25) .
Sii Forte!… sappi che: quando siamo deboli, allora siamo forti. (II Corinzi 12:10) perché Dio interviene in nostro aiuto.
Adesso volgi lo sguardo a Gesù, sentirai la Sua presenza e la Sua forza riempire la tua vita.



Giuseppe Puccio

sabato 18 luglio 2009

SE IO MOLLASI


Se io mollassi

Se io mollassi che cosa guadagnerei?
Finirebbe la battaglia? Sarei veramente felice?
No! La porta non si chiuderebbe né la battaglia cesserebbe
Perché Dio avrebbe un altro in piedi sulla Roccia.
Se io mollassi.
Se io mollassi che farei?
Cercherei rifugio dal calore? Dimenticherei il grido dei perduti?
Sarei felice per un po' e poi toccherei il fondo
E spenderei il mio tempo a pregare per qualcosa da fare
Dicendo: "Signore perché ho mollato".
Se io mollassi che direi al Signore che mi ha chiamato?
Che direi ai fratelli che mi hanno mandato?
Che direi ai pagani che hanno fiduciosamente aspettato
Che mostrassi loro la via?
Che direi alla spinta quotidiana dello Spirito Santo?
No Signore! Io non posso mollare.
Se dovessi uscire di scena fa che sia quando morirò
Non mentre vivo, non quando sarò perseguitato,
non quando sarò umiliato
ma ti prego o Signore, fa che il giorno che mollerò
sia per me quando morirò.
Da una poesia di Charles Greenway
(Missionario in Africa 1920-1993)



mercoledì 24 giugno 2009

Il Fuoco di Dio


Il Fuoco di Dio

Stiamo vivendo un periodo senza precedenti, La Parola di Dio è predicata in ogni modo e maniera, questo è buono che avvenga affinché le pecore del Signore ascoltando la Sua Voce escano dal mondo e la sposa di Dio sia preparata per il Suo ritorno.
Nel desiderio di attirare gente nelle chiese spesso si fa proselitismo religioso trascurando il bene spirituale di coloro che Dio mette dinanzi per aiutarli a nascere di nuovo e far crescere nelle vie della Parola di Dio.
Oggi più che mai, la chiesa ha bisogno di uomini unti e guidati dallo Spirito Santo che predichino la Parola di Dio in maniera semplice, decisa, che dichiari il peccato e parli di santificazione, com’è scritto nella Parola, che senza della quale nessuno vedrà il Signore (Ebrei 12:14).
Abbiamo bisogno del Fuoco di Dio affinché vengano bruciate le sterpaglie e allontanate dalla nostra vita tutto ciò che crea un muro tra noi e la Santità di Dio.
Il Fuoco di Dio! Giovanni Battista nel rispondere a delle domande dei sacerdoti e dei leviti disse: “Ben vi battezzo io con acqua, a ravvedimento; ma colui che viene dietro a me è più forte di me, le cui suole io non son degno di portare; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.”
Ecco la promessa della Parola di Dio: Fuoco per tutti quelli che credono in Gesù Cristo; Il Fuoco dello Spirito Santo (Atti 2:3), il Battesimo con Lo Spirito Santo e col Fuoco chiamato arra e caparra della vita eterna (2Cor.1:22). E se lo Spirito di Dio, se il Fuoco di Dio, abiterà in noi, non soltanto ci guiderà in ogni verità e saremo veri testimoni di Cristo (Giov.16:13) ma ci resusciterà, rapirà e ci porterà nell’aria a incontrare il nostro Salvatore e staremo sempre col Signore (1Tess.4:13;18).
Non accontentiamoci di ciò che abbiamo ricevuto ieri, ogni giorno cerchiamo il Fuoco di Dio. Molti predicano che basta credere per essere salvati, e i segni che testimoniano ciò dove sono? Il Fuoco di Dio è nella nostra vita? (Marco 16:14;19)
Cercalo, Cerchiamolo con tutto il cuore, abbandoniamo il peccato e tutto ciò che ostacola il completamento dell’opera di Dio nella nostra vita; preghiamo, umiliamoci sotto la Sua Potente Mano, mettiamo in pratica la Sua Parola, santifichiamoci noi che portiamo i vasi del Signore (Isaia 52:10) e il Fuoco di Dio ci prenderà, ci ristorerà, ci porterà avanti fino alla fine del cammino e se faremo quello che ci comanda la Parola di Dio, riceveremo ciò che ci è stato promesso: la Vita Eterna. (1Giov.2:25)
Dio ci benedica!


Giuseppe Puccio

domenica 31 maggio 2009

Il Mondo Aspetta


Il Mondo Aspetta

“Poiché la creazione con brama intensa aspetta la manifestazionedei figliuoli di Dio; …” (Romani 8:19)

Sono parole, anzi un verso della Parola di Dio che spesso dimentichiamo andando avanti nel nostro vivere quotidiano egoistico e abitudinario; mentre la Parola ci esorta ad amare il nostro prossimo, ad essere caritatevoli e portare la Parola di Dio a coloro che non la conoscono e soprattutto dimostrando con i fatti, a coloro che non conoscono Dio che siamo stati trasformati dallo Spirito Santo e che viviamo in modo irreprensibile avendo nel nostro cuore la carità così com’è descritta in I Cor. 13.
Il mondo aspetta con brama intensa… ma cosa aspetta? Penso sia giusto chiedersi a questo punto: cosa aspetta il mondo con tanta brama dai figli di Dio?Cerchiamo di rispondere, insieme, con l’aiuto della Parola di Dio a questo quesito.
La Parola di Dio ci afferma, come appena detto, che il mondo aspetta dei figli di Dio che manifestano il loro amore e si stimano reciprocamente, che sono pronti a sacrificare la vita per i fratelli e per il prossimo, figli pronti a dare conforto, aiuto, comprensione, e tante altre cose di cui parla la Parola di Dio a coloro che ne hanno bisogno; figli di Dio che somigliano al padre il cui scopo è il bene di tutti gli uomini.
Cari fratelli, ci manifestiamo al mondo com’esso si aspetta o siamo interessati alle nostre cose anziché a quelle che riguardano i veri figli di Dio?
Ognuno di noi, riscattati col sangue di Gesù, faccia un profondo esame di coscienza e come dice la Parola di Dio in Galati 6:4 “… ciascuno esamini se stesso..” e sottolineo se stesso e non gli altri; in modo da capire cosa dobbiamo fare per piacere innanzi tutto a Dio, così da non restare delusi nel giorno del Suo ritorno e al mondo che aspetta, attirando a Cristo per mezzo della nostra buona testimonianza coloro che non Lo conoscono.
Dio ci benedica e ci dia grazia di recuperare il tempo perduto ed essere accertati in cuor nostro che siamo figli Suoi che mettono in pratica e non soltanto ascoltano la Sua Parola. (Giac. 1:22)

Giuseppe Puccio

sabato 9 maggio 2009

L'Unione fa la Forza


In un certo luogo di montagna c'erano tre buoi che pascolavano erba tranquillamente, e a distanza v'era un lupo affamato. Il lupo non sapendo come attaccarli perché i buoi erano in tre chiamò in disparte due di loro e astutamente gli disse: " l'erba sta scarseggiando, isolate quel bue così io lo mangerò, così per voi rimarrà più erba da mangiare!” Stoltamente per ingordigia quei buoi isolarono quel bue così quel lupo affamato si avventò contro di lui e lo divorò. Dopo qualche giorno il solito lupo ebbe fame e non potendo attaccare i due buoi rimasti perché erano più forti di lui ne chiamò uno in disparte e gli disse: " l'erba da mangiare è sempre di meno, isolami quel bue così lo mangerò e tutta l'erba rimasta sarà solo per te! ” Stoltamente quel bue acconsentì di isolarlo così il lupo affamato si avventò contro di lui e lo divorò senza pietà. Dopo qualche giorno il solito lupo ebbe fame e senza fare preamboli si ritrovò da solo con l'unico bue rimasto e lo divorò in un sol boccone!
MORALE DELLA FAVOLA: L'UNIONE FA LA FORZA. Spiritualmente parlando possiamo paragonare il lupo al diavolo, i buoi ai cristiani che spesso per avarizia o convenienza accettano il compromesso del diavolo in fin dei conti per fare un dispetto a loro stessi.
Gesu' disse: “Io sono il buon pastore; il buon pastore depone la sua vita per le pecore. Ma il mercenario, che non è pastore e a cui non appartengono le pecore, vede arrivare il lupo, abbandona le pecore e fugge; e il lupo rapisce e disperde le pecore. Ora il mercenario fugge, perché è mercenario e non si cura delle pecore. Io sono il buon pastore, e conosco le mie pecore e le mie conoscono me.” (Giov.10:11;14).

sabato 2 maggio 2009

… vestitevi di carità, che è il legame della perfezione… Col. 3:14


... Vestitevi di carità, che è il legame della perfezione... Col. 3:14

“La carità è lenta all'ira, è benigna; la carità non invidia, non procede perversamente, non si gonfia. Non opera disonestamente, non cerca le cose sue proprie, non s'inasprisce, non divisa il male. Non si rallegra dell'ingiustizia, ma congioisce della verità. Scusa ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. La carità non scade “ .

L’Aposto S. Paolo scrive nella prima epistola ai Corinti al Cap°13, facendo uno specchio ben preciso della carità; per carità la Parola di Dio non intende l’offerta in denaro che possiamo dare ad un passante bisognoso per strada; ma la carità è l’amore vero; l’amore che non conosce alcun limite ma che va oltre a ciò che vediamo o immaginiamo.

Gesù stesso fu esempio di questo meraviglioso amore, avendoci amati di un amore eterno che lo portò a morire sulla croce per i nostri peccati e per quelli di tutta l’umanità; è proprio per il Suo amore, cari fratelli, che siamo salvati
(Giov. 3:16). Nell’epistola di S. Paolo agli Efesini cap°4 versi 31 e 32 leggiamo: “Sia tolta via da voi ogni amaritudine, ed ira, e cruccio, e grido, e maldicenza. Ma siate gli uni inverso gli altri benigni, misericordiosi, perdonandovi gli uni gli altri, siccome ancora Iddio vi ha perdonati in Cristo”. Ecco il vero AMORE; Ecco la CARITA!

La carità ci porta a dare la propria vita per i fratelli, a dare una mano d’aiuto ai bisognosi, una parola di conforto a coloro che sono nell’afflizione; un sorriso molte volte, se proveniente dal cuore, può dare la vita o la mancanza d’esso la morte al nostro prossimo.Amare il prossimo è il secondo dei comandamenti dai quali dipendono tutta la legge e i profeti. “E Gesù gli disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua, e con tutta la mente tua. Quest'è il primo, e il gran comandamento. E il secondo, simile ad esso, è: Ama il tuo prossimo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la legge, ed i profeti.” (Matteo 22:37;40)

LA CARITA’ E’ IL MAGGIORE FRUTTO DELL’ALBERO DI DIO.

La carità ci spinge a perdonare anche i nostri più grandi nemici, ad amarli come Gesù li ama e pregare per loro; un cuore dove abita la carità non è maldicente, non invidia e sopporta ogni cosa (cioè anche il male) e non ricambia male per male. Dobbiamo pregare che la carità possa invadere prima le nostre famiglie, le nostre chiese; affinché l’ipocrisia, la cattiveria e la maldicenza che purtroppo abbondano siano sradicate per dare spazio all’unione fraterno per insieme servire il nostro Signore Gesù di pari consentimento.

La mancanza di carità la possiamo paragonare ad un vaso, ad un bellissimo vaso, ma se gli diamo un colpetto sentiremo dal suono stonato che in quel vaso ci sono delle lesioni o crepe, non è unito e il suo suono testifica che la bellezza è soltanto apparente e che da un momento all’altro il vaso può andare in frantumi.

Le lesioni o crepe sono la mancanza di carità, quindi anche se apparentemente uniti si è estranei, lontani e incapaci d’amare e sopportare le debolezze gli uni degli altri. Senza la carità presentataci dalla Parola di Dio siamo imperfetti e nell’errore. Ricordiamoci sempre cari nella grazia, “La carità è il legame della perfezione” uniti in Cristo Gesù la carità di Dio perfeziona il nostro legame rendendolo santo e ponendo su di noi l’unzione Divina.

Caro lettore, l’invito è di lottare ai piedi del Signore per ricevere la carità e di mettere tutto il nostro sforzo personale per attuarla nella nostra vita pregando affinché Dio ci faccia comprendere cosa vuol dire amare nel senso evangelico. Da tutto questo, sono sicuro che riceveremo grandi benedizioni; non soltanto per noi, ma per quanti ancora gemono e travagliano aspettando la manifestazione dei figli di Dio. (Rom.8:22)

Gesù dice nella Sua Parola: “Da questo conosceranno tutti che voi siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.” (Giovanni 13:35)

Sarà questo amore che farà udire al primo colpo il suono melodioso di questo vaso che Dio ha creato per la Sua Gloria, un vaso ben composto e senza lesione alcuna, per la testimonianza dell’Evangelo di Cristo Gesù benedetto in eterno.

Quindi come dice l’apostolo S. Paolo nella lettera agli Ebrei al cap° 13 verso 1°: “L’AMORE FRATERNO dimori fra voi”.
Dio ci benedica!


Giuseppe Puccio

venerdì 1 maggio 2009

Torna a Me, Perchè Io ti ho Riscattato!

E' il Signore stesso, che tramite la Sua Parola, t’invita a tornare a Lui con tutto il tuo cuore.

E’ giusto tornare a colui che ha pagato col Suo proprio sangue l’alto prezzo di riscatto per l’anima tua, a colui che ti ama e vuole che tu non viva una vita sterile e arida, una vita infelice e piena di tanti inutili problemi.

Tornare alla Sua Parola, tornare a colui che fin dal principio ti ha amato, come dice la Sua Parola in Geremia 31:3 “ Io ti ho amato d’un amore eterno.”

Egli ci ha amati tanto, che ci ha creati a Sua immagine e somiglianza. (Genesi cap° 1 verso 26) Infatti l’uomo è il capolavoro della creazione di Dio, la maggiore delle Sue creazioni. Per creare l’uomo, Dio ha preso come campione Se stesso.

Nonostante l’amore che Dio ha donato e dimostrato all’uomo, questi ha indurito il suo cuore ed ha abbandonato Dio, credendo d’essere capace d’andare avanti da solo nella vita, e di poter fare a meno del suo creatore.

Ciò è tanto dispiaciuto al Signore, che ha largito alla Sua creatura libertà di scegliere la via della salvezza o la via della perdizione, la via del bene o la via del male. Ma il Signore non si stanca di sollecitarci a cercare il bene e non il male, acciocché viviamo. (Amos 5:14 )

E così l’uomo lontano da Dio è piombato in basso, nella più nera miseria spirituale. E’ stanco di vivere e non trova un nobile scopo in questa vita, prova molte delusioni e, a volte, è avvilito, solo, scontento, crede e sostiene che Dio l’ha abbandonato e non si prende cura di lui.

Ma quello che voglio farti comprendere, tramite questa breve meditazione, è che Dio non si è allontanato da te, Sua creatura, creata alla Sua Gloria, ma sei stato tu che, a causa della durezza di cuore e della tua indifferenza verso di Lui, hai tagliato i contatti con il tuo creatore, che ti ha dato la vita, una vita che non si ferma, ma che continua nell’eternità. Sarà una vita piena di gioia, se oggi tu l’accetti con tutto il tuo cuore decidendo di ritornare a Lui incondizionatamente per seguirlo e servirlo con tutto il tuo cuore tutti i giorni della tua vita. Al contrario avrai una vita di tormento.

Ti parlo di Dio, perché ti amo nel Signore e voglio aiutarti a trovare la salvezza divina. Essa non è molto lontana da te, anzi è vicinissima ed ha un nome ben preciso: Gesù Cristo.I n Lui è la salvezza e non ci è stato dato alcun altro Nome sotto al cielo per la salvezza delle nostre anime. (Fatti 4:12)

Leggiamo nel libro di Luca al cap° 15 dal verso 11 al 32: “ Un uomo aveva due figliuoli;E il più giovane di loro disse al padre: Padre, dammi la parte dei beni che mi tocca. Ed egli spartì fra loro i beni. E di li a poco, il figliuolo più giovane, messa insieme ogni cosa, se ne partì per un paese lontano, e quivi dissipò la sua sostanza, vivendo dissolutamente.E quand'ebbe speso ogni cosa, una gran carestia sopravvenne in quel paese, sicché egli cominciò ad esser nel bisogno.E andò, e si mise con uno degli abitanti di quel paese, il quale lo mandò nei suoi campi, a pasturare i porci. Ed egli avrebbe bramato empirsi il corpo dei baccelli che i porci mangiavano, ma nessuno gliene dava. Ma rientrato in sé, disse: Quanti servi di mio padre hanno pane in abbondanza, ed io qui mi muoio di fame!Io mi leverò e me n'andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te: non son più degno d'esser chiamato tuo figliuolo; trattami come uno dei tuoi servi. Egli dunque si levò e venne a suo padre; ma mentr'egli era ancora lontano, suo padre lo vide e fu mosso a compassione, e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò e ribaciò.E il figliuolo gli disse: Padre, ho peccato contro il cielo e contro te; non son più degno d'esser chiamato tuo figliuolo.Ma il padre disse ai suoi servitori: Presto, portate qua la veste più bella e rivestitelo, e mettetegli un anello al dito e dei calzari ai piedi; e menate fuori il vitello ingrassato, ammazzatelo, e mangiamo e rallegriamoci, perché questo mio figliuolo era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. E si misero a far gran festa. Or il figliuolo maggiore era ai campi; e come tornando fu vicino alla casa, udì la musica e le danze.E chiamato a sé uno dei servitori, gli domandò che cosa ciò volesse dire.Quello gli disse: E' giunto tuo fratello, e tuo padre ha ammazzato il vitello ingrassato, perché l'ha riavuto sano e salvo. Ma egli si adirò e non volle entrare; onde suo padre uscì fuori e lo pregava d'entrare. Ma egli, rispondendo, disse al padre: Ecco, da tanti anni ti servo, e non ho mai trasgredito un tuo comando; a me però non hai mai dato neppure un capretto da far festa con i miei amici; ma quando è venuto questo tuo figliuolo che ha divorato i tuoi beni con le meretrici, tu hai ammazzato per lui il vitello ingrassato.E il padre gli disse: Figliuolo, tu sei sempre meco, ed ogni cosa mia è tua; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. Subito si fece gran festa.

Questa storia è anche la tua storia. Forse anche tu ti sei allontanato dal vero Padre, Dio cercando nel mondo gioia, pace e felicità, ma alla fine sei rimasto deluso e abbandonato da tutto e da tutti.Può darsi che, mentre tu leggi, ti trovi nelle medesime condizioni di quel figliuolo, che dopo aver scialacquato tutto, si ridusse a pasturare i porci, in stato di cenciosa povertà.

Questa parabola è stata scritta, perché tu sappia che il cambiamento della tua vita dipende esclusivamente da una tua decisione. Gesù dice: “ Torna a me, perché Io ti ho riscattato “.

Vuoi tu prendere questa decisione? Vuoi tu tornare al Padre? So che il nemico di Dio tenta di scoraggiarti, facendoti pensare che tutto è finito, che sei perduto. Ma il Signore t’incoraggia ed è pronto a soccorrerti, “ Torna, Torna a me “ è l’amorevole invito di Dio.

Il Signore, come il Padre del racconto biblico, ti aspetta, ha le Sue braccia pronte ad aprirle rivolte a te, è disposto ad accettarti con tutto il Suo cuore, è pronto ad accoglierti insieme agli altri Suoi figliuoli.Lui vuole perdonare i tuoi peccati, rivestirti di abiti nuovi, far festa per te insieme con i Suoi angeli, come sta scritto nella Sua Parola. (Luca 15:10)

Decidi dunque, oggi, di ritornare pentito al Signore.Confessagli le tue miserie, confessagli che da solo non puoi andare avanti, che senza di Lui hai sperimentato la morte spirituale.Gesù non caccia coloro che vanno a Lui.

Caro amico, ancora oggi Gesù t’invita ad andare a Lui. Non restare sordo agli appelli di Dio, perché domani potrebbe essere troppo tardi. Rifletti, si tratta della tua stessa vita.


Dio ti benedica!

Giuseppe Puccio

Dio ti Chiama!



Caro Lettore, il nostro Dio è potente soltanto Lui fa meraviglie, per questo Lo lodiamo e ringraziamo con tutto il nostro cuore. Lo lodiamo perché ancora una volta ci da la possibilità di parlarti di Lui. Gesù è buono e ci dona, tramite la Sua Parola, l'opportunità di conoscerLo e ancora di conoscere la nostra posizione nei riguardi della Sua Volontà.

Dio vuole che tu non perisca con gli stolti e con quelli che rifiutano la Sua Parola; Dio ti chiama e t'invita alla salvezza accettandolo come unico personale salvatore per l'anima tua.

Il Signore Gesù t'invita ad accostarti a Lui per adorarlo, amarlo ed ubbidirLo. Egli promette nella Sua Parola la "pace", la vera pace che il mondo sconosce " Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti. " (Giovanni 14:27) ti da la possibilità, tramite l'accettazione della Sua Parola e della Sua Volontà, di diventare Figlio di Dio salvato per grazia e di ricevere lo Spirito Suo Santo.

Il desiderio del Signore è che tutti gli uomini siano salvati. " il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. " ( I Timoteo 2:4 ) Il Suo meraviglioso appello è per te e per tutti coloro che ascoltano la Sua Parola.Si caro lettore, Dio ti chiama, hai bisogno di Lui per avere una guida sicura e aiuto nelle tue difficoltà; ma soprattutto per ricevere il perdono dei peccati ed essere liberato dal peso che ti affligge.

Hai bisogno di cambiare vita! Puoi farlo accettando Gesù come tuo personale Salvatore; prova quanto è buono, sperimentalo nella tua vita " Gustate e vedete quanto l'Eterno è buono! Beato l'uomo che confida in lui." (Salmi 34).

Gesù è buono, ti ama ed è pronto a darti una nuova vita ma se lo rifiuti non resterà altro per te che la Morte Eterna. "Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entran per essa." (Matteo 7:13)

Affrettati finché ti è posta l'opportunità di salvezza, accetta Gesù e sarai salvato. Dio Ti Chiama! Oggi, se udite la sua voce, non indurate il vostro cuore come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, (Salmi 95).

Puoi scriverci se vuoi, ti aiuteremo con l'aiuto del Signore e pregheremo per te.Dio ti benedica!


Giuseppe Puccio

Ora dunque queste tre cose durano: ...

1Corinzi 13

1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo.
2 Se avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza e avessi tutta la fede in modo da spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla.
3 Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.
4 L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia,
5 non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male,
6 non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità;
7 soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
8 L'amore non verrà mai meno. Le profezie verranno abolite; le lingue cesseranno; e la conoscenza verrà abolita;
9 poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo;
10 ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.
11 Quando ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino; ma quando sono diventato uomo, ho smesso le cose da bambino.
12 Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto.
13 Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore.

Gesù Unica Via!

Gesù Unica Via!
Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)

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